Fiera, inizia il test di Medicina: in 3mila per 320 posti, protesta di Link

Alcuni militanti hanno sfilato vestiti da fantasmi durante la prova, e strotolato striscioni polemici contro il numero chiuso

E' iniziato questa mattina presso i padiglioni della Fiera il mega test di ingresso a numero chiuso per le nuove aspiranti matricole di Medicina e Chirurgia. Oltre 3200 studenti e studentesse sono impegnati in una prova dove dovranno rispondere a 60 domande in circa 100 minuti di prova.

I posti in palio sono a Bologna 320, ai quali poi si aggiungeranno quelli del corso interamente in inglese, che conta altri 50 posti da futuro camice bianco, contesi tra circa 1000 candidati.

Questa mattina anche il sidnacato studenteso Link era presente tra i palazzoni della Fiera, con uno strisicone di protesta. "Il numero chiuso a Medicina e Chirurgia, -si legge in una nota del sindacato- come in tanti altri corsi di laurea, è inaccettabile, perché lede alla libera scelta di tante studentesse e tanti studenti che vogliono diventare medici, inoltre riteniamo che il test sia uno strumento inutile e iniquo, spesso con domande faziose e poco inerenti alla preparazione di uno studente in uscita dalle scuole superiori".

“In tutta Italia saranno oltre 60.000 gli studenti e le studentesse che affronteranno questo test d’ingresso. Anche sul piano nazionale, oltre che su Bologna, il numero di candidature è decisamente in aumento” - afferma Silvia Mazzaglia, coordinatrice di Link – Studenti Indipendenti, che prosegue - : “Servono più posti per far sì che tutte e tutti riescano ad accedere al percorso di studio scelto per garantire un equo diritto allo studio!"

“Il numero chiuso insieme al blocco del turn-over e il drastico calo degli investimenti sul diritto allo studio e sulle borse di specializzazione, non fa altro che perpetuare le carenze del nostro Sistema Sanitario Nazionale, un sistema depauperato e in cui il personale medico sparisce gradualmente, come un fantasma” – aggiunge Francesca D’amico, studentessa e militante di Link – Studenti Indipendenti, che in questo modo spiega il perché dell’azione tenutasi stamattina ai padiglioni di Bologna Fiere, in cui alcune studentesse e alcuni studenti si sono travestiti da fantasmi, durante lo svolgimento del test d’ingresso.

“In vista della prossima legge di bilancio, chiediamo maggiori investimenti e maggiori risorse sul Sistema Sanitario e sulla formazione medica a tutto tondo. Un buon livello di formazione si raggiunge con investimenti pubblici, strutture consone e soluzioni adeguate, non chiudendo le porte a tante e tanti.” Conclude Silvia.

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