Finanza Bologna: evasione, contraffazione, droga, sequestri

Attività investigativa, 46 specifici piani operativi e azione di contrasto ai traffici illeciti: queste le tre direttrici principali seguiti dalle Fiamme Gialle

Nel 2017 ricorre il 243° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza e per il Comando Regionale Emilia Romagna e i Comandi e Reparti alla sede di Bologna la cerimonia di celebrazione dell’evento (che si è svolta presso la caserma “Antonio Vaiani” di San Donato) è stata l’occasione per fare il punto della situazione dei risultati di servizio del Comando Regionale nei primi cinque mesi del 2017.

46 PIANI OPERATIVI IN 6 MESI. In questo periodo è stata intensificata l’azione di servizio negli ambiti di competenza della polizia economica e finanziaria. Un’azione che si è sviluppata attraverso: la realizzazione di 46 piani operativi, per l’aggressione sistematica e organizzata ai più gravi fenomeni di illegalità economico-finanziaria, anche attraverso l’esercizio degli autonomi poteri d’intervento normativamente attribuiti al Corpo; l’esecuzione, in attuazione dei Piani Operativi, di oltre 4 mila interventi, distribuiti nelle due missioni fondamentali di polizia economica e polizia finanziaria; lo sviluppo di 434 deleghe d’indagine pervenute nell’anno dalla magistratura ordinaria e contabile, a fronte di 383 portate a conclusione; l’azione di contrasto ai grandi traffici illeciti via terra e di concorso al dispositivo di ordine e sicurezza pubblica, e che ha portato i Reparti della provincia di Bologna al conseguimento di risultati di servizio in ogni singolo settore in cui si articola la missione istituzionale del Corpo.

LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI.  Il contrasto alle frodi fiscali ed all’economia sommersa rappresenta obiettivo prioritario, perseguito mediante un’azione coordinata, articolata sull’esecuzione di attività di polizia giudiziaria, su delega dell’Autorità Giudiziaria, e di interventi ispettivi svolti autonomamente sulla base dei poteri di natura amministrativa, nel quadro di piani operativi sviluppati tenendo conto delle locali dinamiche economiche.
L’attività delle Fiamme Gialle di Bologna si è sostanziata nell’esecuzione di 77 indagini di polizia giudiziaria, cui si aggiungono 301 interventi fra verifiche e controlli fiscali a tutela del complesso degli interessi erariali comunitari, nazionali e locali. Questi servizi si sono basati su una selezione preventiva e mirata degli obiettivi, supportata dal ricorso alle oltre 40 banche dati e applicativi disponibili, dall’intelligence e dal controllo economico del territorio.

In tale settore, le molteplici indagini svolte che hanno condotto alla scoperta di 115 soggetti, denunciati perché responsabili di reati fiscali, sono la testimonianza dell’impegno dei Reparti del Corpo nei confronti dei fenomeni di frode ed evasione più complessi e articolati.
Sono stati inoltre individuati 6 casi di frodi all’IVA, 15 di evasione fiscale internazionale e 8 di evasione immobiliare, in particolare nel settore delle cessioni/acquisti di immobili per importi diversi da quelli dichiarati, nonché 24 i soggetti che, pur avendo svolto attività produttive di reddito, sono risultati completamente sconosciuti al Fisco.
L’azione di servizio ha consentito, altresì, di far emergere dal “sommerso” la posizione di 7 datori di lavoro che sono risultati aver impiegato 12 lavoratori in “nero” e 6 lavoratori irregolari.
Sono state sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie per il recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili di frodi fiscali per 235 mila euro ed avanzate proposte di sequestro per oltre 35 milioni di euro.
Un discorso a parte va fatto per chi è riuscito ad accumulare patrimoni ricorrendo alle forme più gravi di reati fiscali ed economico - finanziari: nei loro confronti sono stati svolti accertamenti che hanno condotto al sequestro di disponibilità per oltre 1,7 milioni di euro e alla confisca definitiva di beni per un ulteriore milione di euro.

Circa 3 mila interventi sono stati condotti nell’ambito del controllo economico del territorio. Tra questi, si segnalano, in particolare, quelli svolti in materia di controlli strumentali (2.109), trasporto merci su strada (698, di cui 173 nel settore della circolazione dei prodotti sottoposti ad accise) nonché in materia di indici di capacità contributiva (81).
Sul fronte della lotta alle frodi in materia di accise sono stati effettuati n. 34 interventi, sequestrando oltre 31 mila chilogrammi di prodotti energetici, con un relativo consumo in frode accertato di 60 mila chilogrammi.

CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE DELLA TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA. Il controllo da parte della Guardia di Finanza di Bologna sulla corretta utilizzazione delle risorse pubbliche di origine nazionale o comunitaria si è sviluppato lungo tre direttrici principali: indagini di polizia giudiziaria, anche con l’obiettivo di bloccare l’erogazione di provvidenze non dovute; approfondimenti a richiesta della Corte dei Conti, per chiarire eventuali ipotesi di danno erariale in capo a funzionari o dirigenti che hanno gestito denaro pubblico; controlli nei confronti dei percettori di agevolazioni con finalità socio-assistenziali, nell’ottica altresì di favorire l’incremento del livello di compliance tra i potenziali destinatari delle misure.
Il complesso di queste attività costituisce tra l’altro un importante presidio in chiave anticorruzione.

Nello specifico i Reparti del Comando Provinciale di Bologna hanno: scoperto casi di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali, per oltre 6 milioni di euro, con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 4 soggetti. In tale ambito è stata inoltre avanzata una proposta di sequestro per un ammontare pari ad oltre 3 milioni di euro; individuato truffe nel settore previdenziale e al Sistema Sanitario Nazionale per oltre 18 mila di euro, con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di un soggetto; segnalato, nell’ambito di 9 accertamenti svolti su delega della Corte dei Conti, sprechi o irregolari gestioni di fondi pubblici che hanno cagionato danni patrimoniali allo Stato per più di 620 mila euro segnalati alla magistratura contabile 7 soggetti per connesse ipotesi di responsabilità erariale; denunciato 73 soggetti di cui 1 tratto in arresto, a seguito delle 26 indagini e dei 20 interventi conclusi nel 2017 per reati ed altri illeciti contro la Pubblica Amministrazione.

CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ECONOMICO-FINANZIARIA. In tale importante settore, le donne e gli uomini della Guardia di Finanza di Bologna indirizzano la propria attività all’aggressione dei patrimoni illeciti, con l’obiettivo di colpire gli interessi economici e patrimoniali della criminalità organizzata, attraverso l’individuazione ed il conseguente sequestro di beni e ricchezze riconducibili a soggetti indagati o indiziati di reati di mafia ovvero responsabili di reiterati delitti di natura economica e finanziaria, nonché ai loro prestanome. La quotidiana azione svolta nel comparto ha permesso di eseguire 7 investigazioni economico-patrimoniali a carico di condannati e indiziati di appartenere ad associazioni mafiose e loro prestanome, che hanno riguardato complessivamente 43 persone fisiche e 20 fra aziende e società.

A circa 2 milioni di euro ammonta il valore complessivo dei beni mobili ed immobili, nonché delle quote societarie e disponibilità finanziarie sottoposti a sequestro in esecuzione di specifici provvedimenti emessi ai sensi della normativa antimafia, mentre ai sensi della citata normativa sono stati confiscati beni per un ammontare totale pari ad oltre 2,3 milioni di euro. Sono stati, altresì, sottoposti alle decisioni delle Autorità competenti ulteriori proposte di sequestro per oltre 127 milioni di euro. Complementare a tale ambito operativo, è l’attività svolta a tutela del mercato dei capitali.

Gli interventi si sviluppano attraverso l’esecuzione di indagini di polizia giudiziaria, l’approfondimento di segnalazioni di operazioni sospette e i controlli sulle movimentazioni transfrontaliere di valuta. Il monitoraggio dei flussi finanziari è l’elemento che caratterizza ogni approccio investigativo in questi settori, dal momento che consente di seguire le tracce dei reati che generano profitti, ricostruendone il percorso ed individuandone i reali mittenti e beneficiari. In materia di riciclaggio sono state svolte 4 indagini e attività di polizia giudiziaria che hanno portato alla denuncia di 25 soggetti, per oltre 6 milioni di euro di riciclaggio accertato. In tale ambito è stata inoltre avanzata una proposta di sequestro per un ammontare pari ad oltre 5 milioni di euro. Le violazioni accertate in materia di trasferimenti di denaro contante per importi superiori alla soglia di legge prevista sono state 3.

In relazione alla nuova fattispecie di auto-riciclaggio è stata eseguita un’indagine con la denuncia di 2 soggetti. Le segnalazioni di operazioni sospette approfondite dai dipendenti Reparti sul territorio appositamente delegati sono state 139.
Sono stati effettuati n. 14 controlli nei confronti degli esercizi commerciali che svolgono anche servizi di rimessa di denaro (c.d. money transfer), con l’identificazione di n. 50 soggetti, di cui 28 di nazionalità extracomunitaria.

Nelle indagini svolte nei settori dei reati societari, fallimentari, bancari, finanziari e di borsa sono stati denunciati 61 soggetti, nonché accertate distrazioni patrimoniali in danno di società fallite per circa 830 mila euro ed effettuati sequestri a carico dei responsabili per oltre 170 milioni di euro.
I controlli svolti presso l’aeroporto G. Marconi, in entrata e/o in uscita dal territorio nazionale, ai fini della verifica del rispetto delle norme sulla circolazione transfrontaliera di valuta, hanno consentito di rilevare, in collaborazione con il locale Ufficio Doganale, n. 135 violazioni, intercettando valuta e titoli al seguito per più di 3,4 milioni di euro, di cui circa 800 mila euro sequestrati.
Nel settore della tutela della proprietà intellettuale, a fronte di 47 interventi e 57 deleghe d’indagine sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria 48 persone e sequestrati più di 67 mila prodotti illegali, perché contraffatti, piratati, pericolosi o recanti falsa o fallace indicazione di origine o provenienza, per un valore stimato di circa 900 mila euro.

CONTRASTO AI TRAFFICI ILLECITI.  In tale ambito la Guardia di Finanza felsinea ha eseguito molteplici attività su delega dell’Autorità Giudiziaria e d’iniziativa che hanno consentito di: sequestrare oltre 10 chilogrammi di droga a carico di 25 soggetti denunciati, di cui 15 arrestati; effettuare 9 interventi contro le frodi doganali ed il traffico di contrabbando e sequestrare più di 1.100 chilogrammi di tabacchi lavorati esteri, con la denuncia di 5 persone; rinvenire banconote false ed operare sequestri per un controvalore complessivo pari a circa 16 mila euro nell’attività di contrasto al falso monetario; eseguire 248 controlli doganali in materia di commercio illegale della flora e della fauna in via di estinzione. Tali attività sono state intraprese dal 1° gennaio scorso a seguito delle previsioni del decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 177 che, avendo razionalizzato le funzioni di polizia, hanno attribuito alla Guardia di Finanza le funzioni di controllo doganale in tale settore, precedentemente assegnate al Corpo Forestale dello Stato.

Bilancio operativo gennaio-maggio 2017
L’ampiezza e l’eterogeneità dei fenomeni illeciti vengono affrontati dal Corpo con un approccio globale, mirato a coglierne tutti gli aspetti, sia sul piano giudiziario-amministrativo che su quello economico-patrimoniale e, pertanto, l’attività operativa è stata sviluppata lungo le seguenti tre direttrici principali, ispirate alle condizioni di garanzia sopradescritte e alla necessità che il rapporto tra Stato e cittadino si sviluppi in maniera giusta e solidale, escludendo dal circolo dell’economia i fenomeni che danneggiano i cittadini e gli imprenditori onesti:
1. attività investigativa, sia d’iniziativa che mediante lo sviluppo delle oltre 4.000 deleghe d’indagine assegnate dalla Magistratura Ordinaria e Contabile (Corte dei Conti), di cui quasi 1.700 portate sinora a conclusione;
2. esecuzione di 46 specifici piani operativi, per l’aggressione sistematica ai più gravi fenomeni di illegalità economico-finanziaria;
3. azione di contrasto ai traffici illeciti e concorso al dispositivo di ordine e sicurezza pubblica.
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I risultati di servizio raggiunti sono stati riepilogati in macro-aree d’intervento:

LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI. In tale settore sono state eseguite 1.433 tra verifiche e controlli a tutela degli interessi erariali comunitari, nazionali e locali, pervenendo, nel solo periodo considerato, alla denuncia di 385 soggetti per reati fiscali quali l’emissione di fatture per operazioni inesistenti e la presentazione di dichiarazioni fraudolente. L’attività di intelligence e di controllo del territorio ha consentito di portare alla luce 51 casi di evasione fiscale internazionale (+200% rispetto all’analogo periodo del 2016) anche mediante la cd. “esterovestizione”, caratterizzata da fittizi trasferimenti all’estero della residenza di persone fisiche e/o di società. In tale comparto è stato rilevato un incremento della base imponibile pari al 509%. Sono risultati completamente sconosciuti al fisco (cd. “evasori totali”) 228 soggetti (+36% rispetto al 2016). Sono stati individuati n.79 datori di lavoro che hanno impiegato n.610 lavoratori irregolari (+291% rispetto al 2016); n. 186 sono risultati i lavoratori “in nero”.

Le azioni di “aggressione” dei patrimoni riconducibili ai responsabili delle frodi fiscali scoperte si sono concluse, allo stato, con il sequestro di disponibilità finanziarie per circa 10 milioni di euro.
Nel contempo è stata richiesta alle Autorità competenti l’emissione di ulteriori provvedimenti di sequestro per circa 147 milioni di euro. Particolarmente efficace si sta rivelando l’azione di servizio volta al contrasto alle frodi nel settore delle “accise” (imposta sulle produzione e sui consumi). In tale ambito sono stati denunciati all’A.G. 35 soggetti nonché sottoposti a sequestro kg. 51.569 di prodotti energetici, con un relativo consumo in frode accertato di kg. 111.753.

CONTRASTO AGLI ILLECITI IN MATERIA DI SPESA PUBBLICA E ALL’ILLEGALITA’ NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE.  Anche nella prima parte del 2017 sono stati scoperti casi di illegittima percezione ovvero di indebite richieste di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali, per oltre 8 milioni di euro, con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 46 soggetti. A seguito delle 117 indagini ed interventi conclusi nei primi cinque mesi dell’anno per reati contro la Pubblica Amministrazione (quali corruzione, concussione e peculato), sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria 80 soggetti, di cui 2 tratti in arresto.
Sono stati sottoposti a controllo appalti pubblici per un ammontare complessivo di oltre 101 milioni di euro, da cui sono emerse irregolarità in appalti per oltre 93 milioni di euro con la denuncia all’A.G. di 11 soggetti, di cui 2 arrestati.
I 324 controlli volti a verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate e per l’esenzione del ticket sanitario, hanno evidenziato una percentuale di irregolarità pari al 56% dei casi.

CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ALLA CRIMINALITÀ ECONOMICO-FINANZIARIA.  L’attività svolta a contrasto della criminalità organizzata ha riguardato l’esecuzione di 49 investigazioni di natura economico-patrimoniale, in virtù delle facoltà concesse dalla normativa cd. “antimafia”, a carico di soggetti condannati e indiziati di appartenere ad associazioni mafiose ovvero dei loro prestanome, che hanno prodotto accertamenti nei confronti, complessivamente, di 204 soggetti (147 persone fisiche e 57 società). Il citato dispositivo “antimafia” è stato altresì esteso ai soggetti connotati da pericolosità economico-finanziaria e ciò ha consentito, complessivamente, di sottoporre a sequestro beni mobili ed immobili (auto, motoveicoli, appartamenti, capannoni industriali), nonché quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore di circa 26 milioni di euro e formulare proposte di sequestro, al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, per ulteriori 179 milioni di euro.
Inoltre, si è pervenuti alla confisca di beni mobili e immobili, nonché quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 12 milioni di euro. Le indagini nel settore della polizia economica hanno consentito di individuare oltre 6 milioni di euro oggetto di riciclaggio con la denuncia all’A.G. di 28 soggetti e la proposta di sequestro di oltre 5 milioni di euro.
Nelle inchieste svolte nei settori dei reati societari e fallimentari sono stati denunciati 246 soggetti.
I controlli svolti presso i porti e gli aeroporti, in entrata e/o in uscita dal territorio nazionale, ai fini della verifica del rispetto delle norme sulla circolazione transfrontaliera di valuta, hanno permesso di intercettare valori pari a oltre 4,5 milioni di euro e verbalizzare 136 soggetti per avere trasportato valuta in eccedenza rispetto al limite consentito, nonché di sequestrare valori per circa 800.000 euro.
Con specifico riguardo alle forme di criminalità economico-finanziaria, nel corso della prima parte dell’anno sono state individuate operazioni fraudolente preordinate a determinare lo stato di insolvenza delle imprese. Proprio in uno di tale casi sono stati sottoposti a sequestro preventivo 170 milioni di euro nei confronti di un noto gruppo commerciale.

LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE, ALLA PIRATERIA AUDIOVISIVA ED INFORMATICA. In tale ambito, che comprende anche la tutela del “made in Italy” e la sicurezza dei prodotti posti in commercio, sono state denunciate 155 persone, di cui 11 arrestate. I prodotti illegali sequestrati sono stati 1.151.792, perché contraffatti, “piratati”, pericolosi o recanti falsa o fallace indicazione di origine o provenienza. Nello specifico sono stati eliminati dal mercato 652.889 beni di consumo, 493.755 capi di abbigliamento oltre a 5.148 apparecchi elettronici e giocattoli.
Inoltre, il contrasto alle frodi alimentari ha portato al sequestro di kg. 20.278 di cibi scaduti o infestati da parassiti.
Il dispositivo di contrasto a tutela dell’Erario ma anche dei consumatori è particolarmente attivo ed efficace in prossimità dei siti doganali maggiormente esposti all’introduzione, in maniera rilevante, di oggetti contraffatti o insicuri per l’utente, quali i porti e gli aeroporti.

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CONTRASTO AL GIOCO ILLEGALE. Su 41 interventi effettuati presso sale giochi e centri di scommesse al fine di controllare il regolare adempimento delle disposizioni di legge vigenti nello specifico settore, sono state riscontrate irregolarità nel 20% dei casi.

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LOTTA AI TRAFFICI DI DROGA, DI MERCI DI CONTRABBANDO E VALUTA FALSA Nei primi 5 mesi dell’anno i Reparti del Corpo hanno sequestrato oltre 50 kg di droga a carico di 225 soggetti, 41 dei quali tratti in arresto. In occasione dei 92 interventi contro le frodi doganali e il traffico di sigarette di contrabbando, sono stati sequestrati 1.189 kg di tabacchi lavorati esteri, con la denuncia di 6 persone. Nell’attività di contrasto al falso monetario sono state sequestrate banconote false per un valore complessivo di oltre 17.700 euro, nonché verbalizzati 17 soggetti di cui 1 arrestato.
 

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