Finte raccolte fondi e truffe: polizia li sorprende in auto con moduli firme e denaro

A tradire il gruppetto, alcune manovre evasive fatte con la loro auto

Un altra tecnica di truffa a domicilio, perpetrata attraverso finte raccolte fondi per sedicenti centri per non udenti. Il tutto con tanto di modulo stampato a colori e dicitura in lingua inglese, per darne un'aura di ufficialità. E' quello che hanno trovato gli agenti della polizia dopo un controllo a un veicolo sospetto in via Casoni, zona Corticella, intorno alle 10:30 del mattino di ieri.

A bordo dell'auto tre uomini e una donna. Il controllo è originato da alcune manovre evasive, fatte dall'auto intercettata -una Skoda- che prima ha bruscamente accelerato quando ha incrociato la volante poi, dopo qualche centinaio di metri si è fermata all'improvviso, facendo scendere il gruppo con l'intenzione di allontanarsi a piedi.

I quattro però non hanno fatto in tempo e sono stati poi controllati: identificati, si tratta di due 21enni, un 32enne e una 35enne, tutti residenti in Corticella e con una miriade di precedenti per truffa e reati contro il patrimonio. Subito i quattro hanno manifestato fastidio verso i poliziotti, senza però arrivare a minacce vere e proprie. Addosso a qualcuno di loro è stata trovata una modica quantità di stupefacente, ma nulla più.

Diverso il contenuto del veicolo, perquisito anch'esso: dentro il mezzo, in una intercapedine tra la tappezzeria e il tettuccio, gli agenti hanno trovato tre cartelline con moduli compilati e tanto di firme, assieme ad alcuni importi indicati, e l'intestazione relativa a una raccolta fondi per un centro sordi. Il totale delle somme poi è risultato equivalente al denaro trovato assieme alle cartellette, circa 360 euro in contanti.

Per questo, alla fine del controllo, tutti e quattro sono stati denunciati per truffa aggravata in concorso. Sequestrata anche l'auto, che non risulta nei registri di circolazione, in quanto radiata.

Finta raccolta fondi: si cercano altre vittime truffe

Dopo l'emersione di questo caso, e in concomitanza con un altro analogo della settimana scorsa, la raccomandazione delle forze dell'ordine è quella di fare denuncia, qualora le vittime del raggiro si possano riconoscere nella firma in calce ai finti moduli. In questo modo si possono avviare le procedure per la restituzione delle somme.

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