Finti avvocati e impiegati Inps, 3 tentate truffe in 2 ore

Il primo in via Beethoven, dove è stata tentata l'ormai nota truffa della 'cauzione' a seguito di arresto. Le altre due in zona Mazzini: in azione una sedicente Impiegata Inps che con varie scuse ha cercato di entrare in casa di due anziane

Imperterriti continuano a spacciarsi per finti avvocati o impiegati di enti pubblici al fine di intrufolarsi a casa della gente, per lo più persone anziane, per derubarli di denaro e preziosi. Nonostante l'informazione circa questa modalità di truffe sia continua, (i carabinieri hanno anche approntato delle 'lezioni' nelle chiese e nelle sedi di alcune associazioni per istruire la cittadinanza), ancora ieri, a Bologna, nel giro di appena due ore si sono registrati tre tentativi di raggiro, per fortuna naufragati.

Il primo si è registrato intorno alle ore 13 in via Beethoven, dove una 83enne ha ricevuto la telefonata di un sedicente avvocato Molinari (nome spuntato più volte in questa tipologia di truffe), che riproponeva l'arcinota scusa del figlio arrestato inseguito ad un grave incidente. Dopo aver allarmato così la pensionata, l'impostore - da copione - le ha chiesto 1500 euro da versare come cauzione per liberare il figliolo. L'anziana fortunatamente ha mangiato la foglia e, dopo aver riagganciato la cornetta, ha allertato subito le forze dell'ordine. 

Nemmeno un'ora più tardi, in via Mazzini il secondo raggiro, mal riuscito. Questa volta in azione è entrata una donna, che ha avvicinato una 86enne sotto casa. Spacciandosi per una impiegata dell'Inps, la malintenzionata, ha detto alla donna che aveva diritto ad un fantomatico rimborso Irpef. Con questa scusa ha cercato di seguire l'anziana in casa, ma si è vista sbarrare l'accesso. L'86enne dopo aver allontanato la truffatrice, ha denunciato l'accaduto alla polizia. 

Pochi minuti dopo, probabilmente la stessa malvivente, ha tentato un secondo 'colpo'. Anche questo senza successo. Sempre nella stessa zona, in via Borgatti, intorno alle 14.40, una 77enne è stata avvicinata in strada dalla sedicente impiegata Inps, che questa volta ha cercato di intrufolarsi nell'appartamento della malcapitata spiegando che erano in circolo banconote da 50 euro false e che era stata inviata per le case per verificare se ai cittadini fossero stati 'appioppati' soldi falsificati. La vittima in un primo momento si è lasciata convincere, ma subito dopo si è accorta che qualcosa non tornava ed ha così messo alla porta l' "Impiegata", allertando la polizia. 

L'invito delle forze dell'ordine è sempre lo stesso, ovvero quello di non accogliere in casa sconosciuti e qualora si ricevessero strane visite di avvisare sempre polizia o carabinieri.  

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