In centinaia sulle scale del Pincio avvolti nelle coperte termiche: flashmob contro le politiche razziste

Gli attivisti: «Vogliamo vivere in un mondo non fondato sul'odio e la paura, ma sulla solidarietà, sull'uguaglianza e sulla libertà, dove a tutti gli esseri umani, a prescindere dal colore della pelle, dalla religione e dalla provenienza, siano riconosciuti pari dignità ed eguali diritti"

La Scalinata del Pincio così com'era ieri sera all'ora del tramonto: centinaia di persone avvolte dalle coperte termiche che si usano per il primo soccorso riunite per un flash-mob, un'azione di contrasto parte della campagna "Io accolgo", che si è svolta in contemporanea anche in altre città. 

«Un'azione di contrasto nei confronti delle politiche razziste e discriminatorie portate avanti dal Governo - spiegano gli attivisti - che è proseguita con una conferenza stampa con Rossella Vigneri, Presidente di Arci Bologna, Barbara Spinelli di ASGI e due operatrici dell'Hub di Via Mattei». 

«Le politiche fortemente restrittive adottate dal Governo e dal Parlamento italiano nei confronti dei richiedenti asilo e dei migranti mettono a rischio i principi affermati dalla nostra Costituzione e dalle Convenzioni internazionali e producono conseguenze negative sull’intera società italiana - si legge nel manifesto che annuncia la manifestazione - Per questa ragione, gli enti, le organizzazioni della società civile e i sindacati lanciano la campagna “Io accolgo” e invitano tutti coloro che condividono i valori dell’accoglienza, della solidarietà e dell’integrazione ad aderire e partecipare attivamente alla campagna». 

Che cosa volete affermare con queste proteste pacifiche? «Vogliamo vivere in un mondo che non sia fondato sull’odio e sulla paura, ma sulla solidarietà, sull’uguaglianza e sulla libertà, dove a tutti gli esseri umani, a prescindere dal colore della pelle, dalla religione e dalla provenienza, siano riconosciuti pari dignità ed eguali diritti; che i diritti fondamentali delle persone, sanciti dalla Costituzione Italiana e dal diritto europeo ed internazionale, siano tutelati dalle leggi dello Stato; escludere e discriminare i cittadini stranieri non produce maggiore sicurezza per gli italiani, ma aumenta la marginalità sociale e produce una erosione dello Stato di diritto, della democrazia e della coesione sociale nel nostro Paese; pensiamo che per contrastare le condizioni di povertà e disagio nella società italiana, servano politiche efficaci ed inclusive per il lavoro, la casa, la salute, la sicurezza climatica e ambientale e l’istruzione capaci di promuovere benessere e pari opportunità per tutti coloro che vivono in questo Paese. Pensiamo che  i cittadini stranieri che vivono e lavorano in Italia sono una ricchezza per questo Paese, dal punto di vista economico, sociale e culturale, così come i milioni di cittadini italiani emigrati nel mondo per cercare lavoro e un futuro migliore hanno contribuito e contribuiscono alla crescita dei Paesi in cui sono stati accolti». 


 

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