Fontana del Nettuno: restauro finito, il Gigante torna a splendere

Dopo oltre 500 giorni di lavori il Nettuno del Giambologna torna alla luce del sole. Sistema idrico rinnovato e illuminazione nuova. Merola: 'Restituito alla città con lo sforzo di tutti'

Ci siamo. Dopo 551 giorni di lavori di restauro e 150 specialisti all'opera, la fontana del Nettuno è tornata ufficialmente in funzione. Alla cerimonia di fine lavori hanno partecipato il Sindaco di Bologna Virginio Merola, il direttore del Resto del Carlino Andrea Cangini e l’attore Giorgio Comaschi.

Poco prima una conferenza stampa in Comune ha illustrato i dettagli dell’operazione di restauro: circa un milione il costo dei lavori, di cui metà erogati da Palazzo D’Accursio. I lavori hanno riguardato l’intera struttura: dal consolidamento dei marmi alla pulizia dei bronzi, una vera e propria impresa. Già, perché negli anni passati all’ombra di Palazzo Re Enzo il ‘Gigante’ aveva accumulato residui di smog e calcare, un impasto micidiale che ha favorito ossidazione e usura, tanto da togliergli la lucentezza. Gisella Capponi, direttrice dell'Istituto superiore per la conservazione ed il restauro, sottolinea le difficoltà del lavoro, dovute anche al mix di parti in pietra e parti in bronzo nella struttura del monumento.

"La situazione da affrontare era davvero critica. La corrosione era dovuta anche alle abbondanti dosi di cloro usate per addolcire l'acqua", spiega Capponi. Lavoro che ha interessato anche il circuito idraulico, rimesso in sesto con l’aiuto di un noto fornitore di impianti per la purificazione dell’acqua: le fontane ora sono funzionanti e depurate (anche se ovviamente non potabili, ndr). A dare il tocco finale arriverà anche un rinnovato disegno luci, realizzato dal light designer Mario Nanni, che nei prossimi giorni verrà installato e calibrato proprio per illuminare il redivivo Dio degli abissi. Per il resto, durante il restauro però il Nettuno non ha cessato di attirare turisti e curiosi. Il bilancio parla di 800 tour guidati per oltre 15.000 visitatori, mentre durante gli 11 open day organizzati hanno visitato il cantiere del Nettuno quasi 27.000 persone.

“E' il monumento che più di tutti rappresenta la bolognesità, collocato tra Palazzo d'Accursio e Palazzo Re Enzo, al centro della nostra identità. Sono felice e orgoglioso di avere dato il via a questo restauro” commenta dal palco il Sindaco Merola, che aggiunge: “Uno sforzo che si è dapprima concretizzato nella grande generosità dell'intera città - dalle associazioni economiche e culturali, alla campagna di raccolta fondi lanciata dal Carlino, ai singoli cittadini - che ha permesso di aggiungere 550 mila euro ai 450 mila stanziati dal Comune e così arrivare al milione di euro che ha permesso la realizzazione di questo eccellente restauro frutto di studio, ricerca, impegno, lavoro e passione”.

Costruita nel 1566 su disegno del Giambologna, la fontana del Nettuno era servita da un circuito di canali e invasi che prendeva l’acqua dal sistema di condotte chiamato Conserva Valverde-Bagni di Mario.

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