Nettuno 'in gabbia': partono i lavori di restauro della fontana

E' iniziato tre giorni fa il montaggio dei ponteggi e oggi è definitivamente ingabbiato. Così partono i lavori di restauro del 'Gigante'

Nettuno 'in gabbia'

E' iniziato tre giorni fa il montaggio dei ponteggi e oggi il Nettuno è definitivamente ingabbiato. Così partono i lavori di restauro del 'Gigante'

Sono già in corso gli ultimi rilievi tecnici ravvicinati alla fontana. Dopo la raccolta fondi, il Comune ha firmato un accorso anche con l'Università di Bologna. Settori tecnici dell'Amministrazione comunale e dipartimenti dell'Alma Mater lavoreranno assieme a un progetto dei lavori, a partire da una diagnosi dello stato di salute della fontana simbolo di Bologna.

In particolare si procede all'analisi storica del manufatto idraulico e del suo impianto di alimentazione, incluso il sistema originario di adduzione delle acque, per fornire supporti conoscitivi necessari alla gestione dei manufatti stessi e alla progettazione del restauro; il rilievo tridimensionale del basamento e della statua del Nettuno, oltre al rilievo degli ambienti sotterranei; le indagini geognostiche sui materiali, attraverso prove tecniche; le indagini e verifiche statiche delle volte dei cunicoli sotterranei per formulare ipotesi di intervento di consolidamento; le simulazioni grafiche 3D di ipotesi progettuali di illuminazione; l'analisi chimica dell'acqua che alimenta la fontana; le ipotesi di intervento per l'impianto di alimentazione idraulica della fontana, e ricircolo dell'acqua.Le attività di collaborazione scientifica saranno definite dal Comitato scientifico nominato per il restauro della fontana del Nettuno.

LA FONTANA, STORIA E CURIOSITA'. Nel 1563, papa Pio IV dette ordine di innalzare una grande fontana e il pittore Tommaso Laureti fu incaricato dell'esecuzione dell'opera. Fatti i progetti, l'artista scelse per la realizzazione della statua lo scultore fiammingo Jean de Boulogne, detto Giambologna, che allora lavorava a Firenze per i Medici. Per la somma di mille scudi d'oro, l'artista fiammingo accettò di realizzare le parti scultoree della fontana, che fu completata nel 1566.

Costruita in marmo e bronzo è il simbolo del potere papale: come Nettuno domina le acque, così il Papa domina il mondo. Ai piedi del Dio sono infatti quattro putti, che rappresentano Gange, Nilo, Rio delle Amazzoni e Danubio, cioè i fiumi dei continenti allora conosciuti. 

Si narra che il Giambologna volesse realizzare il Nettuno con i genitali più grandi ma la chiesa glielo proibì. Lo scultore però non si arrese, infatti disegnò la statua in modo che da una certa angolazione il pollice della mano sinistra tesa sembra spuntare direttamente dal basso ventre, in maniera simile ad un pene eretto.

All'epoca le donne di Bologna alla vista del Nettuno si turbavano, così che la chiesa dovette mettere dei pantaloni di bronzo alla statua. Tutta la fontana ha comunque una forte valenza erotica, per esempio le ninfe di contorno spruzzano acqua dal seno.

La leggenda narra che prima di un importante esame, lo studente che voglia avere la fortuna dalla sua parte, debba girare due volte in senso antiorario attorno alla fontana, così come due volte il Giambologna girò attorno al piedistallo riflettendo sul progetto di realizzazione del Nettuno, dando così inizio alla sua fortuna e al suo riscatto dalla "sconfitta fiorentina". (fonte: Città d'arte Emilia Romagna)

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