Botteghe storiche: i 50 anni della panetteria De Felice, il forno più antico della Cirenaica

Da tre generazioni in attività: "Il pane? Qui una volta era campagna, e si portava nei campi"

Lunedì 13 maggio saranno ufficialmente 50 anni di attività. E' molto emozionata la signora Morena, figlia di Remo De Felice, storico panettiere della Cirenaica, che con il suo negozio in via Masia -a pochi metri da un'altra istituzione del rione, il bar Edera- dal 1969 serve il pane e i dolci freschi per tutto il quartiere.

In realtà il forno che anima la panetteria è decisamente più antico, e la signora Morena afferma: "Se risaliamo alle altre due gestioni, il pane qui si fa da 100 anni". E non sarebbe un'eresia, dato che i primi edifici della Cirenaica vennero costruiti a partire dal 1913, anno in cui la violenta campagna coloniale italiana portò il Regio esercito a conquistare, appunto, l'odierna Libia. Da allora però ne sono successe di cose, compresa la ridenominazione di tutto il quartiere con i nomi dei partigiani morti trucidati dai nazifascisti durante l'occupazione, compreso quel Massenzio Masia che ora porta in indirizzo la storica bottega.

"Mio babbo, che ora ha 80 anni, ha iniziato come garzone -racconta la signora Morena, che fa le veci del babbo- quando aveva nove anni. All'inizio qui era periferia, e il padre lo si andava a vendere ai contadini dei campi attorno". Poi la guerra, il boom edilizio, e nel '69 la svolta, con Felice che ha rilevato l'attività "e da allora non ci siamo più fermati". Ogni mattina si accende l'antico forno e si prepara di tutto, dai filoni alle trecce, dalle rosette all'ottima 'crescenta' (nome bolognese della focaccia, ndr). In tanti nel corso degli anni si sono serviti del pane del signor Remo "compresa la zia di Lucio Dalla" è pronta a giurare Morena. Ora il testimone è passato al nipote di Remo, Gianmarco. E lunedì prossimo in panetteria ci sarà formalmente il passaggio di consegne, con un rinfresco aperto a tutti, dalle 7 alle 13.

"Noi siamo stati un punto di riferimento per chi faceva spesa nel rione -continua Morena- anche se negli ultimi anni tutti i supermercati che hanno aperto qui vicino ci hanno fatto una concorrenza non da poco. Ma se volete surgelare il pane -precisa con una punta di orgoglio- meglio che vi affidiate a chi lo sforna fresco tutti i giorni, che a una catena che lo va a prendere chissà dove".

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