Piano freddo sotto occusa. Opposizione: a rischio legalità e zone già critiche

Tra le mura di Palazzo d'Accursio polemiche sul piano del Comune. Lega: "Illegale non chiedere i documenti", Lisei: "Basta con spot elettorali". Frascaroli in difesa: "Non sarà invasione dei Barbari"

Amelia Frascaroli al consiglio di oggi

Delucidazioni oggi sul piano freddo, dopo le richieste dei consiglieri comunali Marco Lisei (pdl), Lorenzo Cipriani (Sel) e Lucia Borgonzoni (Lega), Amelia Frascaroli spiega: “Non ci sarà certo l’invasione dei Barbari a Bologna, il piano è una risposta unica alle difficoltà estreme e rispetto agli anni passati i senza tetto sono aumentati per via di migrazioni dall’Africa e condizioni ulteriori di povertà dovute alla crisi”.

MARCO LISEI. Lisei si chiede a cosa corrisponda il progetto container al Parco Nord: “Baraccopoli posizionata in una zona già critica della città? Non è stato fatto tutto tardi? Ma queste persone in difficoltà come pagheranno l’autobus fino al Parco Nord se sono persone senza fissa dimora?” E ancora affonda il consigliere Pidiellino: “Necessario non renderla una questione politica ed evitare spot elettorali come quelli che sono stati fatti fino a oggi”

FRASCAROLI. Amelia Frascaroli in difesa: “Da tempo si lavora a un progetto su una difficoltà estrema che racchiude vari aspetti di emergenza e ci siamo arrivati con un’unica risposta unica che si chiama Piano Freddo, che non solo non è in ritardo, ma anzi è precoce ed è stato studiato con grande anticipo e divulgato in rispetto dei tempi della Protezione Civile”. Sulle modalità di comunicazione del Piano la Frascaroli precisa che la conferenza stampa era l’unica via per dare un’informazione unica ai giornalisti, senza libere interpretazioni.

DALLA MAGGIORANZA. Anche dalla maggioranza arrivano delle richieste di approfondimento, da Cipriani: “Visto che è il primo esperimento chiedo di illustrarlo e di definire il ruolo delle associazioni di volontariato, esercito bianco che fa onore a questa città. Come possiamo dare una mano per facilitare i soccorsi di chi ha bisogno?” E poi commenta con una frecciatina all’opposizione: “Questa scelta di accoglienza è di esempio a tutto il Paese e sono più che soddisfatto per la lezione di dignità e rispetto. Ma c’è parte dell’opposizione che vede nei bisognosi solo pezzi di carta e va già  a caccia di voti”.

INSODDISFAZIONE. Marco Lisei non è soddisfatto e insiste sul rischio illegalità e identificazione approfittando delle parole della Frascaroli: “Ma allora i documenti si chiedono o no? Queste è una scelta pericolosa, è lei che parla di rischio, se ci troviamo 400 persone che vengono dagli altri comuni perché qui non è necessario il permesso di soggiorno?” Anche la leghista Borgonzoni non si dichiara soddisfatta dell’intervento dell’assessore e conclude: “Il SEL sembra voler seguire regole tutte sue mentre noi seguiamo leggi votate democraticamente”.

AUMENTO DEI SENZATETTO. Rispetto ai numeri degli anni scorsi sono aumentate le persone che vivono per strada, sia per le migrazioni dalla Libia sia per una situazione di povertà allargata: “Siamo dentro a un problema più ampio di quello che sta emergendo in questa sede e non è certo regolabile con atteggiamenti polizieschi. Le risorse necessitano collaborazioni”. 

VOLONTARI. Aperte come sempre le collaborazioni con i volontari  e con il privato sociale, che da tanto tempo lavora sodo per aiutare le persone in strada: a loro non viene chiesto nulla in più di quello che hanno fatto fino a questo momento, ma solo “di mettersi più in rete e coordinarsi di più per rendere tutto più efficace e info più condivise”.

LE STRUTTURE. Nell’area comunale del Parco Nord (solo una parte di essa) dotata di servizi igienici in muratura, servita dl trasporto pubblico verrà montato dalla Protezione Civile il dormitorio straordinario: dopo una ricognizione sulle altre strutture non di proprietà del Comune fra costi e disponibilità sono state escluse possibilità ulteriori.

REGOLE PER L’ALLOGGIO. I bisognosi possono essere ospitati per 15 notti con eventuale rinnovo se i comportamenti dell’ospite sono adeguati e in seguito per tutto il periodo (fino al 31 marzo). Dopo 2 notti di assenza si perde il posto letto. Identità e soggiorno vengono messe in lista e dichiarazioni di generalità e i documenti vengono registrati quotidianamente e comunicati alla Questura di Bologna.
 

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