Fumetto su Ramelli al Baraccano, annunciate contestazioni

Una graphic novel prodotta da un'editore vicino agli ambienti dell'estrema destra verrà presentata nelle sale del centro sociale in via Santo Stefano. Labas annuncia contestazioni

Il fumetto che racconta la vita di Sergio Ramelli, il giovane militante del Fronte della Gioventù ucciso a Milano a metà degli anni '70, arriva a Bologna. Il libro, opera di Marco Carucci ed edito da Ferrogallico, dovrebbe essere presentato mercoledì prossimo, 28 giugno, al centro sociale Baraccano.

Ma la sinistra cittadina non ci sta e gli esponenti di Coalizione civica chiedono al Quartiere Santo Stefano di non concedere gli spazi. Tra i relatori, infatti, sarebbero annunciati "esponenti di Forza Nuova, Casapound e altre organizzazioni di estrema destra". A sollevare la questione è Detjon Begaj, consigliere di Quartiere di Coalizione civica, che in un'interrogazione chiede se la presidenza del Santo Stefano sia al corrente dell'iniziativa e se ritenga che "un luogo di proprieta' pubblica sia adeguato a ospitare l'iniziativa".

Begaj chiede anche "quali iniziative si intendono mettere in campo perché questa iniziativa non crei tensioni sul territorio". Su Facebook, gli esponenti di Coalizione civica rincarano la dose. "Non se ne può più dei fascisti al Baraccano- attacca lo stesso Begaj- dopo la venuta di Gianni Alemanno e Francesco Storace, questa volta non si hanno piu' scuse: il Quartiere deve impedire che l'iniziativa abbia luogo".

Coalizione Civica chiama in causa anche l'amministrazione comunale. I locali del Baraccano "possono ospitare iniziative promosse da organizzazioni antidemocratiche?- si chiedono gli esponenti del movimento- non è la prima volta, è ora di dire no". Anche Labas è pronto a scendere in piazza per impedire l'iniziativa.

"Non permetteremo che i fascisti abbiano spazio in questo quartiere, soprattutto se in un luogo di proprietà pubblica- avvertono gli attivisti del centro sociale all'ex caserma Masini della vicina via Orfeo- crediamo che questa iniziativa non debba aver luogo perché consiste in una vile provocazione, a due passi da Làbas, che proprio il mercoleì sera è attraversato da migliaia di persone che condividono i valori e le pratiche antifasciste fondanti della nostra esperienza politica e sociale. Ci vediamo nelle strade".

L'evento di presentazione del libro circola da qualche giorno in Rete. Tra i relatori sono annunciati, tra gli altri, Gianni Correggiari di Forza Nuova e alcuni esponenti della destra bolognese come Massimiliano Mazzanti e l'ex capogruppo FI in Comune, Michele Facci, oltre ad Alessandro Pellegrini, avvocato di Luigi Ciavardini, uno dei terroristi dei Nar condannati per la strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980.

"Ho letto la polemica di alcune realtà della sinistra bolognese circa la presentazione di un libro fumetto che ricorda il delitto Ramelli- reagisce Facci- in nome della democrazia, vorrebbero impedire il convegno e questa è già di per sè un'evidente contraddizione. Trovo però molto grave che l'invito a negare il diritto di parola giunga da un soggetto politico istituzionale come Coalizione civica. Voglio sperare che le altre forze politiche presenti in Consiglio comunale condannino con fermezza coloro che, proprio dall'alto del loro ruolo pubblico, continuano a fomentare l'odio di parte. Quell'odio che, come racconteremo il 28 giugno al Baraccano, ha prodotto solo vittime e lutti, e che noi auspichiamo non debba mai più ritornare". Intanto anche il portale antifascista 'staffetta' riporta il caso, e annuncia contestazioni. (Dire)

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