Furti e truffe agli anziani: quasi uno al giorno, ultimo trucco la finta pensione di cittadinanza

Il Comune di Bologna fa sapere di avere rimborsato 342 vittime accertate di episodi delittuosi agli over 65 da parte di sconosciuti. Le segnalazioni allo Spi-Cgil

Praticamente un caso al giorno: è il bilancio del progetto che a Bologna eroga un contributo agli ultra 65enni vittime di furti, truffe e rapine. Nel 2018, infatti, sono 342 i rimborsi liquidati dal Comune in virtù del protocollo siglato con Spi-Cgil, Fnp-Cisl, Uilp-Uil, Cna pensionati e associazione San Bernardo, con il sostegno di Tper. A fare il punto sull'iniziativa (che prevede anche un sostegno psicologico) sono i sindacati e la Cna, che parteciperanno ai tre giorni del welfare promossi dal Comune con un gazebo ad hoc.

Nell'ultimo anno, dunque, si sono registrati 342 rimborsi (più sei domande respinte): prevalgono i furti sul bus (182), seguiti dai reati commessi in strada (72), in casa (44), negli esercizi commerciali (41) e all'interno di strutture sanitarie (tre).

Truffe e raggiri: consigli utili per non cadere nelle trappole

Il mese peggiore è stato maggio, con 47 rimborsi. Sommando a questi dati anche quelli dell'ultimo quadrimestre del 2017, cioè da quando il progetto è ripartito sulla base dei rimborsi a carico del Comune in sostituzione delle precedenti polizze assicurative, le pratiche liquidate diventano 454 per un totale di 47.280 euro erogati: il quartiere con il dato più altoè Borgo Panigale-Reno (107), seguito da Savena (80) Navile (80).

Il fatto che i rimborsi siano diventati una vera e propria "prestazione sociale del Comune è una novità importante", sottolinea il segretario dello Spi, Valentino Minarelli, perché di fatto "si riconosce che una persona over 65 è un soggetto fragile" che merita una tutela ad hoc se incappa in furti e raggiri. Reati, rimarca Minarelli, che non sono perpetrati da piccoli delinquenti occasionali: "Siamo in presenza di vere organizzazioni criminali, che hanno un piano di intervento" e fanno in modo di "giocare sui fatti del giorno, rispetto ai quali gli anziani sono più predisposti ad ascoltare".

Truffe ad anziani, finto bancario si fa consegnare 10 mila euro

Lo dimostra l'ultima segnalazione ricevuta dallo Spi: "Due giorni fa al Savena una 50enne si è presentata alla porta di un'anziana- racconta Minarelli spacciandosi per un'assistente sociale del Quartiere che avrebbe dovuto avviare la pratica per la pensione di cittadinanza".

La signora però non c'è cascata, riferisce il sindacalista, invitando le vittime a fare sempre denuncia. "E' un tema fondamentale", sottolinea Minarelli: proprio la possibilità di avere il rimborso stimola gli anziani a denunciare e questo ovviamente favorisce l'attività delle forze dell'ordine.

"E' un'iniziativa che aiuta i cittadini a non sentirsi abbandonati- afferma il segretario della Fnp, Sergio Palmieri- e per questo unitariamente abbiamo chiesto a tutti i Comuni, nell'ambito del confronto sui bilanci, di inserire questa tutela": finora si sono aggiunti Pianoro, San Lazzaro, Granarolo e Valsamoggia. Tra l'altro, segnala Palmieri, anche la Fnp ha un fondo simile per gli associati: un centinaio i rimborsi del 2018 a livello metropolitano.

E probabilmente altri casi neanche vengono segnalati per la vergogna, segnala Gianfranco Martelli della Uilp. Del resto da parte dei truffatori "la fantasia non ha limite", aggiunge il sindacalista: un motivo in più per dimostrare "vicinanza ai più fragili". Spesso il furto o raggiro si rivela "un trauma per le vittime", sottolinea Sandro Vanelli, presidente della Cna pensionati, convinto della necessità "far conoscere sempre di più questa iniziativa e coinvolgere sempre più Comuni".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

L'altra faccia della medaglia, come da segnalazioni già emerse in passato, è che anche tra gli anziani c'è qualche 'furbetto' che tenta di approfittare dei rimborsi. "Qualcuno ci marciava", afferma Minarelli: per questo nel protocollo è stato inserito un tetto massimo di tre domande per ogni triennio. (Pam/ Dire)

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • I 4 borghi medievali più belli nella provincia di Bologna

  • Dai colli al centro città, i sette parchi più belli di Bologna

  • Basilica di San Petronio, la chiesa più grande di Bologna: 7 cose da sapere

  • Prezzi case a Bologna: la mappa zona per zona

  • Covid, nuovo focolaio corriere Tnt: chiuso il magazzino, test per tutti i lavoratori della logistica

  • No malattia lavoratori di Medicina, il sindaco: "Poca attenzione del Governo"

Torna su
BolognaToday è in caricamento