Furti in auto con il trucco, in manette banda di professionisti

Costringevano i proprietari ad abbandonare momentaneamente il veicolo per poi rubare dentro l'abitacolo

Forando uno pneumatico costringevano i proprietari dei mezzi a scendere dal mezzo, e in pochi secondi riuscivano a rubare dentro l'abitacolo. E' questo il modus operandi che ha portato i Carabinieri di Ancona ad effettuare, nell'ambito di una indagine che ha preso il nome di 'operazione Pneus', sette misure cautelari nei confronti di altrettante persone, tutte accusate di far parte della stessa banda dedita a furti in auto nei centro commerciali di tutto il centro-Nord, tra cui anche due episodi, a Parma e Imola.

Furti in auto: come agiva la banda

I membri del gruppo, tutti tra i 20 e i 50 anni, sono originari di Napoli e a loro sono attribuiti decine di 'colpi', tra il 2017 e il 2018. A tutti, ora rinchiusi in carcere a Poggio Reale, sono contestati il furto aggravato, il danneggiamento e l'utilizzo indebito di carte di credito.

Prede predilette della banda le donne sole oppure gli anziani: alle vittime veniva bucata la gomma anteriore sinistra della macchina, in modo che gli stessi ignari proprietari dovessero scendere almeno per rendersi conto di quanto accaduto. Il tempo sufficiente perché alcuni complici potessero entrare nell'abitacolo e trafugare contanti e carte di credito. Questa ultime venivano poi spolpate con una serie di acquisti, prima che venissero bloccate.

In alcuni casi, i malviventi, per essere ancora più convincenti e fare guadagnare tempo ai complici, hanno anche fatto finta di aiutare i malcapitati, scene riprese nel tempo dalle telecamere di sorveglianza dei centri commerciali di Jesi e Falconara, ma nel aprile del 2018 un colpo è andato a segno anche a Imola e Parma. (Leggi l'articolo completo su Anconatoday)

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