La replica dell'agenzia immobiliare Gestim: "Chi deve avere avrà. Tempi lunghi che servono a tutelarci"

Dopo la protesta di CUA alla sede dell'agenzia che non avrebbe restituito le caparre agli ex-inquilini arrivano le spiegazioni: "Restituiamo quando abbiamo le ricevute delle bollette"

Una "pubblicità molto negativa" quella che ha investito nelle ultime ore l'agenzia immobiliare Gestim, accusata da alcuni ex inquilini di non aver restituito le caparre dopo i periodi di affitto e presa d'assedio dai giovani del collettivo CUA (le FOTO DELLA PROTESTA), che ieri mattina si sono dati appuntamento in Strada Maggiore con striscioni e slogan contro la società che gestisce un certo numero di appartamenti del centro affittandoli a studenti fuori sede (molti anche stranieri) anche per brevi periodi.

A qualche ora dal picchetto è Franco Roberti, legale rappresentante della Gestim, a replicare, spiegando per bene quale "regolamento interno" abbia provocato il "ritardo" di alcune restituzioni: "Siamo stati messi nel mirino, mentre ci sono situazioni delle quali non possiamo essere del tutto responsabili. E' da 17 anni che facciamo questo lavoro e quello che nessuno ha detto fino ad ora (mentre ci è piombata addosso un'enorme pubblicità negativa) e che è scritto ben chiaro in tutti i nostri contratti è che i 30 giorni di decorrenza per la restituzione della caparra (che corrisponde a due mensilità) partono dalla data in cui l'ex inquilino ci manda tutte le ricevute delle bollette rimaste in sospeso al momento della disdetta e dell'allontanamento dall'appartamento".

Come spiega Roberti, visto che le utenze sono intestate agli inquilini, e spesso non allo stesso abitante della casa, ma con responsabilità suddivise (ad uno la luce, all'altro il gas, a un terzo l'immondizia...) quando uno di loro interrompe un contratto di affitto è necessario aspettare che i debiti a suo carico siano tutti estinti e solo un mese dopo aver ricevuto gli ultimi bollettini pagati, l'agenzia restituisce la caparra: "Cerchiamo di tutelare tutti da sempre, c'è gente che ha chiuso le utenze senza lasciare traccia ed è sparita e da queste esperienze abbiamo imparato. Certo è che noi siamo sempre qui e chiunque abbia qualcosa da dire o di cui lamentarsi può venire qui e parlarne".

Chi si è lamentato e si è anche rivolto a un avvocato per esempio è una ragazza francese...come è andata con lei?

La ragazza francese che ha rilasciato un'intervista sulla vicenda lamentandosi di non essere riuscita dopo tanto tempo ad avere indietro i suoi soldi se n'è andata il 28 febbraio 2014 e la lettera del suo avvocato è giunta ai primi di marzo, dunque solo pochi giorni dopo. Le ricevute delle utenze pagate ce le ha fatte avere il 17 giugno e il 17 luglio (dopo i 30 giorni stabiliti per contratto) effettivamente non siamo riusciti a fare il pagamento perchè sommersi dal lavoro e a ridosso delle ferie (abbiamo riaperto poi a settembre). Non stiamo rubando a nessuno. Lei stessa per ben due volte è andata in Belgio e si è dimenticata di pagarci l'affitto: noi ci siamo passati sopra e abbiamo aspettato.

Quante sono le situazioni simili a questa e che hanno scatenato il polverone?

Avremo circa 15 pratiche da sciogliere. Chi deve avere avrà.

Dunque non è vero che la motivazione è la mancanza di liquidità...

Questa informazione è stata travisata. Tutto quello che è successo in questi giorni è stato eccessivo. Il nostro momento di crisi non è di tipo economico, ma è dettato semplicemente dalla disdetta di moltissime persone (circa 200) e dall'accumulo delle pratiche sulle nostre scrivanie. Tutto qui. Ripeto: chi deve avere, avrà.

E perchè molti hanno lasciato i vostri appartamenti?

Diciamo che è un periodo in cui i genitori ci chiamano e ci confessano di non riuscire a pagare più gli affitti ai figli...

Quindi il mercato ha avvertito un calo...di quanto rispetto allo stesso periodo del 2013 e quale il trend?

Il calo rispetto al 2013 per noi è del circa il 30% ad oggi. E' vero che alcuni test di accesso daranno i risultato il 18 settembre, ma le ondate di qualche anno fa è certo, non ci sono più. I prezzi di una stanza singola sono sui 350 euro spese di condominio comprese. Le doppie non le vuole più nessuno.

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