'Bologna in tutti i sensi': la bellezza della città anche per ipovedenti

La neonata associazione Girobussola si propone di far scoprire "le Due Torri anche a chi non vede". Mappe tattili e indagine del territoio, Bologna riscoperta attraverso tatto, olfatto e udito. A colloquio con la co-fondatrice

"Itinerari multisensoriali pensati per far scoprire le Due Torri anche a chi non vede". Questo l'obiettivo della neonata associazione "La Girobussola", una Bologna che, grazie a mappe tattili ed ad un'attenta indagine sul territorio, "viene riconsiderata attraverso percorsi pensati per esaltare al massimo il tatto, l'olfatto e l'udito, fornendo così ai non vedenti un'esperienza di conoscenza e comprensione completa di Bologna, del suo cibo, della sua storia, dei suoi musei..."

Il progetto "Bologna in tutti i sensi" è stato creato da La Girobussola, che sta già organizzando i primi tour nel centro storico e nei dintorni della città, costruiti sulle esigenze specifiche di persone con disabilità visiva.

Siete attivi da pochissimo, da cosa nasce l'esigenza? "Si, siamo in attesa del riconoscimento dello status di onlus e abbiamo regolarizzato la posizione con codice fiscale a ottobre" dice Marta Giacomoni, co-fondatrice dell'associazione e figlia di non vedente a Bologna Today "per esperienza diretta posso dire che sono poche le iniziative per le persone con difficoltà visive, siamo in 10 al momento nell'associazione e il presidente è non vedente, abbiamo così unito le forze per sopperire alle lacune".

Siete già in contatto con il Comune? "Al momento abbiamo stabilito contatti con altre realtà come l'Unione Italiana Ciechi e l'Istituto Cavazza (Istituto dei Ciechi in via Castiglione - ndr), ma ci rendiamo disponibili per collaborare con l'amministrazione".

ITINERARI. Integrano la scoperta delle bellezze artistiche e architettoniche della città, la partecipazione ad alcuni eventi particolari come spettacoli teatrali con audiodescrizione e la visita ad importanti realtà locali come la Chiesa dell'Arte di Sala Bolognese, la prima scuola di arti plastiche diretta da uno scultore non vedente, il celebre Felice Tagliaferri.  In cantiere anche escursioni naturalistiche e ciaspolate in collaborazione con la Cooperativa Madreselva e laboratori residenziali settimanali di scultura con Felice Tagliaferri.

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