Graffiti sui palazzi, da fine mese 150 richiedenti asilo per ripulirli

Lo annuncia l'assessore alla sicurezza Aitini durante il Question Time rispodnendo alle domande delle opposizioni

Partiranno tra qualche settimana, tra fine giugno e inizio luglio. Squadre di richiedenti asilo (il Comune ha pensato di reclutarne 150 ma "speriamo che siano anche di più, non ci sono limiti") lavoreranno per ripulire i muri di Bologna dai muri, per tenere puliti i parchi, per compiere piccoli interventi di decoro urbano come staccare gli adesivi da pali della luce. Il tutto rigorosamente gratis.

"Non ci sarà nessuna forma di contribuzione per chi vorrà partecipare, come per i cittadini italiani che partecipano in modo del tutto volontario", ha spiegato oggi al question time l'assessore comunale alla Sicurezza Alberto Aitini.

Il progetto "è finanziato tramite il fondo Fami ed eventualmente risorse comunali che metteremo a disposizione per quanto riguarda la pulizia dei muri, ad esempio, per comprare le vernici". Si partirà dal centro storico. "Le zone interessate saranno quelle dove c'è bisogno, a partire centro storico della città che necessita maggiormente di questo tipo di interventi. Ma poi per quanto riguarda i parchi pubblici si rivolgerà a tutta la città", a seconda delle esigenze rilevate dai quartieri.

Il progetto, dice ancora Aitini, "dà il segno del fatto che Bologna è una città accogliente, che allo stesso tempo chiede alle persone accolte un ritorno, di contribuire a dare una mano per il miglioramento della città, che noi identifichiamo con un miglioramento del decoro urbano".

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Il "messaggio che dobbiamo dare- sottolinea l'assessore nella sua risposta- è che non sono solo accolti senza fare nulla, se non andare a scuola o nelle strutture di ospitalità, ma che sono persone che riescono comunque a dare un piccolo contributo alla comunità che li accoglie".

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