Groupon vs Ordine dei Medici: 'Non svendiamo professionalità'

Le visite a prezzi stracciati aprirebbe invece nuovi mercati. Così il gruppo in risposta alle accuse mosse dall'ordine dei medici di Bologna che ha sollecitato i suoi iscritti ad abbandonare il sito

"Groupon non fa reclame ma marketing. Lo scopo è aprire nuovi mercati ed educare le persone a servizi di cui non sono nemmeno a conoscenza". Cosìil Ceo di Groupon Italia, Boris Hageney, nel corso di una conferenza stampa in risposta alle accuse mosse dall'Ordine dei Medici di Bologna. Risale infatti alla fine di novembre, la querelle tra le parti, scaturita quando l'ordine aveva richiamato i suoi iscritti sollecitandoli ad abbandonare il sito di offerte online, che avrebbe sminutio la professionalità svendendo le prestazioni mediche.

Per Groupon, il suo sistema di coupon per la vendita di visite a prezzi bassi 'non svende le professionalità' bensì, apre nuovi mercati. E i codici deontologici che sarebbero stati violati sono in contrasto con le liberalizzazioni introdotte dal decreto Bersani in avanti.  Quanto all'accusa di promuovere prestazioni che poi si rivelano scadenti, Hageney ha precisato che la "credibilità del nostro marchio passa per la qualità. E su un livello costante, riconoscibile in ognuno dei 45 paesi in cui siamo presenti. Inoltre, anche per i nostri partner, non avrebbe senso fornire prestazioni scadenti: lo scopo è far tornare i clienti. Noi abbiamo iniziato a promuovere prestazioni sanitarie lo scorso anno con i dentisti. Poi ci siamo allargati fino ad arrivare alle diagnostiche come ecodopler e tac. Tutte fatte, però, dopo una visita preliminare di idoneità".

Quanto, infine, alla pubblicità, il consulente legale dell'azienda, Roberto Panetta, ha spiegato che se è vero che il codice deontologico contiene delle restrizioni, ma queste sono state superate dalle liberalizzazioni introdotte, in particolare, dal decreto Bersani e dalla seconda manovra estiva: "E' stato sancito che la pubblicità nelle libere professioni é libera e può essere fatta con ogni mezzo. Gli ordini devono adeguarsi. E abbiamo presentato un ricorso all'Antitrust contro i limiti degli ordini alla concorrenza".

Prima di entrare nel mondo Groupon ha infine voluto sottolineare come l'azienda verifichi l'attendibilità professionale del medico, compresa la sua iscrizione all'albo, la qualità della struttura e il piano tariffario standard su cui costruire lo sconto. "Non c'é nessuna interferenza con il sistema sanitario nazionale - ha precisato l'ad - noi lavoriamo solo con medici e dentisti privati".

 

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