Stazione Centrale: apre 'Help Center' lo sportello per i senza fissa dimora

Voluto da Comune, Asp e Fs è gestito dalla coop La Strada di Piazza Grande. Le persone accedono senza filtri: non sono richiesti documenti, nè invii da parte di altri servizi sociali

Nel piazzale est della stazione di Bologna è nato l'Help Center, lo sportello di assistenza per i senza fissa dimora, voluto da Comune, Asp e Fs e gestito dalla coop La Strada di Piazza Grande.

Aperto il 15 dicembre scorso, ma è stato inaugurato ufficialmente ieri: nei primi due mesi d'attività, ha già incontrato oltre 350 persone, soprattutto uomini stranieri tra i 30 e i 40 anni. Non è necessario essere residenti a Bologna e neanche viverci abitualmente, Per ognuno si cerca un percorso personalizzato poichè i profili sono tra i più svariati: su 359 persone, 51 sono donne (14 per cento), 307 sono uomini (86%), un'unica persona si è dichiarata transgender, 8 hanno più di 65 anni e altre 8 con invalidità certificata. "Nella maggior parte dei casi è stata data la possibilità di accedere a un posto letto in strutture con accoglienza allargata - ha dichiarato Ilaria Avoni, una degli operatori che gestiscono lo spazio - in qualche situazione è stato previsto un percorso mirato, considerate le fragilita legate a questioni sanitarie e/o anagrafiche". Fra tutte le persone ascoltate, 108 hanno segnalato una problematica sanitaria che va dall'ipertensione alla cardiopatia, dal mal di denti al diabete.

"Chiediamo che le persone si rivolgano a noi direttamente, senza filtri: devono solo aspettare il proprio turno. Non sono richiesti nè documenti, nè invii da parte di altri servizi sociali", ha detto Francesca Spinato, 25 anni, educatrice esperta nell'approccio di persone che vivono in strada -. Loro vengono da noi, non andiamo a cercarli. E poi inizia il passaparola. Funzioniamo grazie alla grande collaborazione con tutte le strutture del territorio".

"Le stazioni sono il biglietto da visita delle città - spiega Rfi -. Ma da sempre sono anche luoghi con accentuati aspetti di marginalità, dato che ha incrementato nell'opinione pubblica l'idea di pericolo e degrado". Bologna è la quinta stazione per grandezza e traffico ferroviario in Italia: si stima un passaggio di 160mila persone al giorno. Per questo, l'Help center intende anche studiare l'area attraverso alcuni passaggi: conoscendo i commercianti e i lavoratori presenti in stazione, cercando di capire le criticità che incontrano rispetto al tema homelessness; monitorando le zone pubbliche più frequentate (come la sala d'aspetto); in collaborazione con Città invisibili, servizio del Comune, monitorando la presenza di rom, sinti e camminanti per ridurre la conflittualità potenzialmente percepita. "Nutriamo un sacco di aspettative - ammette Luca Decembrotto, il terzo operatore che lavorerà allo sportello -. Contiamo sul nostro grande entusiasmo: in fondo siamo partiti da zero, questo ci permette di liberare la nostra creatività, rimodulando sulla realtà pubblica e privata bolognese, che conosciamo bene, i pregi degli altri help center in Italia". L'Help center di Bologna - inserito nella rete di Onds, l'Osservatorio nazionale sul disagio e la solidarietà nelle stazioni italiane (che riunisce 15 centri in Italia) - è situato vicino al binario 4 tronco est. E' aperto tutti i giorni dell'anno, dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19.30, il sabato e i festivi dalle 17 alle 19.30.

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STRANIERI. Delle 359 persone totali, 196 sono stranieri non comunitari (55 per cento) e di questo 109 sono in possesso di un regolare permesso di soggiorno, mentre 35 sono sicuramente senza documenti. Di 52 persone non è stato possibile verificare la regolarità. I Paesi di origine in prevalenza sono: Italia, Marocco, Romania, Tunisia e Pakistan. (agenzia Dire)

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