I netturbini Hera incrociano le braccia: sindaci in allarme

Terzo sciopero in due mesi degli operatori ecologici Hera. Il fermo di due giorni è previsto per la prossima settimana due giorni consecutivi, lunedì 11 e martedì 12

Lanciano l'allarme i sindaci del bolognese in vista del terzo sciopero in due mesi degli operatori ecologici di Hera. Il fermo di due giorni è previsto per la prossima settimana due giorni consecutivi, lunedì 11 e martedì 12 luglio.

Per questo il primo cittadino di Pieve di Cento, Sergio Maccagnani, in qualità di coordinatore bolognese dell'Anci, ha scritto al prefetto Ennio Mario Sodano, chiedendo un suo intervento per "sollecitare una soluzione che possa o prevedere un esito positivo della contrattazione in atto sul rinnovo del contratto o comunque una soluzione che consenta di risolvere il problema di un'interruzione di servizio che per le nostre comunità è ritenuto fondamentale e che sta creando notevoli disagi e l'impossibilità da parte nostra, come sindaci, di dare risposte adeguate". A livello nazionale, è ancora in stallo la trattativa per il rinnovo del contratto dei dipendenti dei servizi ambientali tra Cgil, Cisl e Uil e l'associazione di categoria delle multiutility, Utilitalia. Maccagnani chiede dunque a Sodano di sollecitare un intervento del ministero dell''Ambiente o della Conferenza Stato-Regioni per sbloccare la situazione.

Si verificheranno disagi nello svolgimento dei servizi di raccolta rifiuti e spazzamento stradale" e anche "alcuni strascichi nelle giornate immediatamente successive", si legge in una nota Hera  che "i scusa anticipatamente con i cittadini per i disagi arrecati".

I sindaci ritengono "sacrosanto il diritto di sciopero". Ma le protesta precedenti, ricorda Maccagnani nella lettera al prefetto, hanno comportato "notevoli disagi e disfunzionalità in molti Comuni rispetto a un servizio per noi ritenuto fondamentale, con la presenza in strada di molti sacchi e rifiuti che si protrae per giorni, in una situazione che si aggrava ulteriormente per la presenza delle alte temperature estive".

Casalecchio fu uno dei Comuni del bolognese più colpiti, tanto che il sindaco Massimo Bosso puntò il dito contro Hera. Il primo cittadino di Zola Predosa, Stefano Fiorini, invita i residenti a sfruttare in quei giorni il centro di raccolta di via Roma, perchèil servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti non è garantito.

(agenzia dire)

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