Migranti, chiusura hub via Mattei: dopo i lavori diventerà un CAS

Il centro potrebbe riaprire alla fine del mese di settembre, in concomitanza con l’aggiudicazione del bando

Riaprirà nella veste di CAS quello che era l'hub di via Mattei, chiuso nei giorni scorsi tra le polemiche. La questione è stata affrontata oggi in un Tavolo di confronto a Palazzo Caprara tra il Prefetto Patrizia Impresa e gli Assessori del Comune di Bologna Giuliano Barigazzi, titolare della Sanità, e Marco Lombardo, titolare del Lavoro.

"L’incontro è stato convocato, in un’ottica di leale collaborazione tra istituzioni del territorio, con l’obiettivo di affrontare alcune rilevanti questioni relative al futuro dell’accoglienza dei richiedenti asilo a Bologna" fa sapere la Prefettura confermando i lavori di manutenzione, tra le ragioni della chiusura dell’hub regionale.

Il centro potrebbe riaprire alla fine del mese di settembre, in concomitanza con l’aggiudicazione del bando, per il quale è in corso la procedura di gara.

I profili critici sui quali il Comune ha interessato la Prefettura hanno riguardato le prospettive di riapertura del centro Mattei e la gestione dei servizi di accoglienza allo scadere della proroga dei contratti in essere, prevista per il 30 giugno.

Sono, inoltre, stati pubblicati oggi due nuovi bandi per l’erogazione dei servizi di accoglienza destinati a richiedenti asilo: uno per centri collettivi di capienza inferiore ai 50 posti, l’altro per centri collettivi di capienza tra i 51 e i 300 posti. Entrambi i bandi, sono stati elaborati, come sottolineato nell’incontro dalla Prefettura, per garantire la continuità del servizio sul territorio e la conseguente prosecuzione dei percorsi di integrazione avviati dai migranti ospitati nel circuito. È stata affrontata la questione delle prospettive occupazionali dei lavoratori dell’accoglienza, per i quali è fatta salva la clausola sociale prevista dal nuovo Schema di capitolato, che consente alle imprese, nel rispetto delle esigenze organizzative e tecniche previste per l’erogazione del servizio, di assorbire prioritariamente nel proprio organico il personale già operante nel settore.

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CAS, cos'è

I Centri di Accoglienza Straordinaria (CAS) sono nati per sopperire alla mancanza di posti nelle strutture di accoglienza Le strutture sono individuate dalle prefetture, in convenzione. La permanenza dovrebbe essere limitata al tempo necessario al trasferimento del richiedente nelle strutture seconda accoglienza.

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