Igor, non c'è pace per le vittime: niente processo e niente risarcimenti

Essendo latitante ricercato e irreperibile, Igor-Norbert non può essere processato in contumacia. E senza una sentenza addio risarcimenti ai familiari. Intanto, arrivano bonifici dall'estero per la taglia posta sulla sua testa

Cento e più giorni da fantasma. Che fine ha fatto Igor Vaclavic, alias Norbert Feher? La fuga rocambolesca del killer serbo 36enne accusato degli omicidi di Davide Fabbri, della guardia volontaria Valerio Verri e indagato per l'assassinio di Salvatore Chianese, resta ad oggi impunita. Familiari e amici di Davide Fabbri, il barista di Budrio assassinato la sera del primo aprile, hanno messo una taglia da 50mila euro per chi fornisce informazioni utili alla sua cattura. Continuano a chiedere che venga fatta giustizia.

Quella giustizia che, con le ricerche fallite e una fuga diventata ormai ufficialmente latitanza, oggi si può dire a tutti gli effetti sospesa: non ci sarà alcun processo se Igor Vaclavic non verrà rintracciato, a meno che il "fantasma" non sia già a conoscenza dell’indagine che lo riguarda. E, soprattutto, senza una sentenza i familiari delle vittime avranno pochi spiragli per poter accedere al Fondo statale per le vittime di reati violenti. Una doppia beffa. Ne abbiamo parlato con Giorgio Bacchelli, legale di Maria Sirica, vedova del barista Davide Fabbri. (Guarda l'articolo completo su Today.it)

Avvocato Bacchelli, Igor è un imputato irreperibile e la legge vieta di processare un latitante in contumacia, a meno che questi non sia a già conoscenza dell’indagine che lo riguarda. Non è il caso del killer di Budrio, a cui non è mai stato possibile notificare alcun atto. In sostanza, se Igor non verrà preso non ci sarà alcun procedimento a suo carico. E' così? Che ne pensa? 

E' innegabile: Igor in questo momento è un latitante. E il processo nei confronti di un soggetto irreperibile, scomparso, non può andare avanti. Nell'ipotesi in cui l'imputato non venga reperito e non si possa notificare nessun atto nei suoi confronti, davanti al gip il processo penale viene sospeso in attesa che venga trovato. Ogni anno si fa il bilancio della situazione dal punto di vista processuale: se l'uomo viene trovato, il processo penale va avanti altrimenti rimane rimane sospeso.

Una situazione, questa, che metterebbe a rischio i risarcimenti per le vittime. La possibilità d’accesso al Fondo dello Stato per le vittime di reato potrebbe infatti essere impedita perché per liquidare ogni somma la normativa impone una sentenza definitiva. Ci sono secondo lei i margini per arrivare agli indennizzi previsti dal Fondo?

Siamo molto lontani dal poter risolvere questo discorso. La normativa dello Stato sui Fondi per le vittime è cambiata di recente ma non ci sono ancora i decreti attuativi. Dunque attendiamo, ma ci auguriamo che l'andamento del processo penale non pregiudichi i risarcimenti alle vittime. C'è anche un fondo regionale riservato alle vittime di reati violenti: mi sto informando su questo aspetto per capire cosa prevede nello specifico l'Emilia Romagna. (Guarda l'articolo completo su Today.it)

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: fermato treno a San Ruffillo. Era un falso allarme

  • Coronavirus, sotto osservazione due persone in Emilia: le analisi al Sant'Orsola

  • Coronavirus: in Emilia Romagna chiuse scuole, asili e luoghi di cultura. Stop a eventi e manifestazioni

  • Coronavirus, due nuovi casi a Modena e uno a Piacenza. In Emilia-Romagna 26 in totale. Venturi: "Proporremo nostra metodica alle altre Regioni"

  • Coronavirus, il sindacato scuola: "Sospendere attività fino all'8 marzo"

  • Coronavirus: riminese ricoverato, aveva volato dal Marconi. Positivo anche un altro passeggero dello stesso volo

Torna su
BolognaToday è in caricamento