Imola: discarica Tre Monti, il Tar ferma l'ampliamento

Accolto il ricorso di Legambiente e Wwf sulla contestata procedura di valutazione impatto ambientale. Esulta Forza Italia: 'Ora la Regione faccia autocritica'

Il Tar dell'Emilia Romagna ha annullato gli atti con i quali la Giunta regionale autorizzava la sopraelevazione della discarica Tre Monti, proposta da Hera e Consorzio Con.Ami (delibera n.2262 del 21 dicembre 2016). Primo round assegnato quindi ai comitati e alle associazioni, che da tempo si battono contro l'amlpiamento e che portarono le carte davanti ai giudici amministrativi.

Nella fattispecie il Collegio giudicante, composto da Giancarlo Mozzarelli, Maria Ada Russo e Giuseppe La Greca ha in sostanza bocciato le modalità con le quali si è arrivati al via libera, attraverso una procedura di Via - valutazione di impatto ambientale, che non ha rispettato l'iter procedurale previsto.

In particolare -si legge nella sentenza- "al di là dell’effettiva assenza del vincolo paesaggistico sul sito in argomento (e parte ricorrente ha revocato in dubbio l’assenza di vincoli sul Rio Rondinella), sulla base del modulo procedimentale degli artt. 14 e ss. della l. n. 241 del 1990, l’Amministrazione avrebbe dovuto tener conto del parere negativo espresso dal Ministero dei beni culturali il 16 settembre 2016 e successivamente confermato, non foss’altro perché lo stesso riguardava anche la porzione del progetto di sopraelevazione - già oggetto di parere negativo - e non soltanto la realizzazione del 4° lotto.

Tutto da rifare quindi, con Legambiente, Wwf e il comitato Vediamoci Chiaro che esultano, così come i consiglieri forzisti Galeazzo Bignami (Regione Emilia-Romagna) e Nicholas Vacchi (Comune di Imola), che fanno i complimenti a chi ha portato la questione davanti la giustizia amministrativa.

"La sentenza del Tar -spiega Bignami- mette in discussione la capacità decisionale della Regione che, sulle politiche ambientali e in particolare sugli ampliamenti di discarica, deve aprire serie riflessioni e fare grandissima autocritica".

"Ora che il Sindaco Manca si è dimesso e adesso che è intervenuta questa sentenza storica -rincara la dose Vacchi- andrebbe messo in discussione l'intero procedimento di VIA tuttora in corso per l'ampliamento".

“Ennesima bocciatura della politica portata avanti da Bonaccini e dalla sua Giunta sul tema dei rifiuti e che finalmente smaschera le bugie portante avanti in questi anni sulla chiusura degli inceneritori e la diminuzione dei conferimenti in discarica visto che a Imola hanno fatto di tutto per realizzarne un’altra anche andando contro ciò che stabilisce la legge”. È questo il commento di Silvia Piccinini, consigliera regionale del MoVimento 5 Stelle, mentre Marco Casalini e Daniele Marchetti,  segretario della sezione imolese della Lega Nord e Consigliere Regionale, attaccano: “Avevamo messo in guardia la Regione con una nostra interrogazione (n° 5523), ma nonostante tutto hanno tirato dritto per la loro strada, ottenendo come risultato la bocciatura del TAR dell’Emilia-Romagna”.

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