Auto incendiata in piazza San Francesco, residenti: "Zona fuori controllo"

Un'auto è stata scassinata poi incendiata. E' l'ennesimo atto vandalico nella zona. Intanto i residenti lamentano il degrado dilagante nell'area: 'Ubriachi in strada, bivacchi e spaccio alla luce del sole'

In piazza San Francesco un'auto è stata data alle fiamme la scorsa domenica, intorno alle 3.30. E' l'ennesimo episodio vandalico di questo genere che si registra negli ultimi mesi in città: dalla Bolognina, a via Carracci, a via Albertazzi

Per spegnere l'incendio sono intervenuti i vigili del fuoco. Sul posto erano presenti i militari in piantonamento, che però non hanno visto nulla perché un edificio ostruisce la visuale. Le telecamere di sicurezza non potranno essere d'aiuto. Nella zona non ce ne sono di attive. Quelle che c'erano, di proprietà di un negoziante, sono state distrutte (più volte). 

Ingente il danno per il proprietario della vettura, andata distrutta. "Prima di appiccare il fuoco - racconta la vittima - la mia auto è stata aperta e derubata. Hanno trovato ben poco all'interno: cavi per ricaricare il telefono, un vivavoce Bluetooth, il pass per il parcheggio e qualche lampadina dal bagagliaio". Dunque di scarso valore la refurtiva racimolata dai balordi, a fronte di un ben più grosso danno causato al mezzo, che - riferisce il proprietario - "non è riparabile perché il motore si è completamente squagliato". Al malcapitato non è restato altro che far rottamare l'auto. 

L'atto vandalico registrato questo weekend è solo l'ultimo di una lunga serie e si inserice in un contesto che ormai da tempo preoccupa fortemente chi vive in zona. "L'area tra piazza San Francesco e via del Pratello è fuori controllo - riporta Piero, un residente - per il baccano collegato alla movida e non solo. Qui, ad esempio, c'è una costante attività di spaccio. Si spaccia senza nascondersi, alla luce del sole. Poi il continuo bivacco di persone ubriache in strada, le senti urlare, litigare, ti ritrovi vetri rotti in strada il giorno dopo. Si piazzano fuori dai locali, ma non solo. In mezzo alla piazza, per strada".

Per i residenti come Piero, che hanno le finestre che affacciano sulla strada, il sonno disturbato è una costante. "Non c'è confusione solo durante il weekend, anche nelle serate infrasettimanali dobbiamo fare i conti con il caos. Tante volte io e i miei vicini abbiamo allertato le forze dell'ordine, ma poi non si vede mai nessuno". Ora dalla zona, fa sapere Piero, si pensa di organizzarsi in qualche modo, per far sentire la propria voce. "Ci sono stati i rilievi dell'Arpa attraverso i quali si evince lo sforamento dei decibel nella zona. Ci riserviamo di attivarci presto, per riportare all'attenzione dell'amministrazione questa problematica e in generale la questione del degrado nella zona in cui viviamo".

"Se va avanti così la situazione peggiorerà. Le persone tranquille non riescono più a vivere qui -chiosa il residente - In diversi già hanno abbandonato la zona o  meditano di farlo. Ed ecco così che l'area si ritroverà ad essere abitata e popolata solo da una certa tipologia di persone".

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