Investito e ucciso in via Castedebole, accuse ridimensionate per l'automobilista

I Gup rivede il capo di imputazione, ora la Procura dovrà riformulare l'accusa e chiedere il rinvio a giudizio

Da omicidio volontario a omicidio stradale. Sono state ridimensionate le accuse a carico del cittadino italiano allora 35enne che nella notte tra il 2 e il 3 aprile del 2016 fu arrestato con l'accusa di avere investito e ucciso una guardia giurata che stava pattugliando un Casolare in via Casteldebole alla periferia di Bologna. Ora la procura dovrà riformulare le accuse e richiedere il rinvio a giudizio con udienza fissata il 2 maggio prossimo.

Dapprima fuggito senza prestare soccorso, il conducente dell'auto si costituì ai Carabinieri. La vittima un 39enne, cittadino rumeno, era un vigilante in compagnia di un altro uomo, e stava effettuando un servizio di pattugliamento vicino a una proprietà di recente oggetto di occupazione.

L'accusato che si trovava a bordo del mezzo, parcheggiato a lato della strada, vedendo avvicinare i due soggetti si sarebbe spaventato avrebbe ingranato la marcia travolgendo il 39enne. Soddisfazione è stata espressa dall'avvocato del indagato, Claudio Cenacchi.

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