Incidente A14, si riaccende il tema sicurezza. Il Sottosegretario ai Trasporti: "Cambiamo codice della strada"

Dopo l'incidente, identico a quello di un anno fa, il commento del Sottosegretario ai Trasporti Dell'Orco e il dibattito sul passante di mezzo

Dopo il pauroso incidente di ieri, il sottosegretario ai Trasporti Michele Dell'Orco. popone una modifica al codice della strada, e tra i politici locali si riapre la discussione sul passante di mezzo.  "Lavoriamo ogni giorno perché si possa migliorare la sicurezza stradale - ha detto Dell'Orco - voglio assicurare che il nostro impegno è a evitare che simili tragedie si ripetano. Per questo stiamo lavorando a una seria modifica del Codice della strada, perché la sicurezza è di tutti".

Le reazioni

Anche i consiglieri comunali e dei Quartieri di Bologna intervengono sulla vicenda. "Ennesimo grave incidente in autostrada a Bologna a pochi metri dalle abitazioni. Esprimiamo la nostra vicinanza ai familiari della vittima e ai feriti", scrivono gli eletti pentastellati, aggiungendo: "Come M5s di Bologna oggi vogliamo limitarci a queste sole righe per rispetto nei confronti di chi vive direttamente e indirettamente questo ulteriore disastro nella nostra citta'". L'incidente si è verificato "proprio nello stesso punto dello scorso anno", sottolinea Francesco Sassone, consigliere comunale di Fi a Bologna: "Tanta la paura tra i residenti che hanno rivissuto un incubo, mentre per il Pd bolognese la soluzione ideale è realizzare il Passante di mezzo. Ennesima dimostrazione di chi delle esigenze di Bologna e dei bolognesi proprio non ne capisce nulla".

I residenti: "Qualche riflessione bisogna farla"

Per la Lista civica di Casalecchio, "visto il ripetersi purtroppo di incidenti stradali gravissimi con relativa chiusura di autostrada e tangenziale", è ormai "improcrastinabile la realizzazione del cosiddetto Passante sud con ricucitura ad anello a San Lazzaro". La politica "non può essere così distante dai cittadini da non capire la necessità di un'opera del genere", aggiungono i civici, annunciando che "in vista delle prossime elezioni regionali come Rete civica metropolitana daremo indicazioni di voto solo alle liste che si impegneranno in questo senso".

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Il Passante di mezzo "non è la soluzione", scrive su Facebook la consigliera metropolitana Marta Evangelisti (Uniti per l'alternativa), commentando l'incidente: "Allargare la strada non è sufficiente, contribuirà solo a far sì che su quella arteria transitino un numero di veicoli ancora superiore, a discapito della sicurezza e della tutela ambientale. Occorre una infrastruttura alternativa, il progetto proposto è peggiorativo in tutto. Per questo anche in Città metropolitana il nostro voto è stato no", in merito al progetto del Passante di mezzo. 

"È evidente che quello che serve a Bologna è una arteria viaria alternativa, che consenta in situazioni analoghe a quella odierna, sempre più frequenti, di dirottare il traffico su altri canali di traffico senza bloccare la città e il nodo autostradale. Il che significa Passante Sud, come da tempo chiediamo", dicono i parlamentari di Forza Italia Bernini e Bignami.

"Proseguire nell’ipotesi del Passante di Mezzo è una soluzione inutile, perché non risolve i problemi come quelli odierni che si sono manifestati nella loro tragicità per la violenza dell’incidente, ma che in misura meno clamorosa si ripetono ormai sistematicamente. Per questo il Passante di Mezzo è inutile anzi, è dannoso, perché allontana definitivamente futuri investimenti da parte di Autostrade che, realizzando il Passante di Mezzo, potrà sostenere di aver realizzato l’intervento sul nodo bolognese nel senso richiesto dalle istituzioni locali. Un errore grave che comprometterà il futuro di Bologna per i prossimi decenni".

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Cos'è successo

Poco prima delle 15, al km 4 del raccordo A14-A1 - esattamente a distanza di 100 metri dal punto in cui lo scorso 6 agosto in un simile incidente scoppiò una cisterna contenente Gpl - tre mezzi pesanti, due tir e una bisarca, si sono scontrati. L'ultima solo di striscio, il tamponamento, mortale, ha coinvolto due tir che già procedevano lenti a causa di un rallentamento per un altro incidente.

L'autista del tir che ha tamponato il seguente, è morto carbonizzato nella cabina del suo camion mentre l'altro - sebbene il mezzo abbia preso completamente fuoco - è riuscito a salvarsi ed è stato portato al Maggiore in codice due.

Il traffico è andato in tilt, con autostrada e tangenziale chiuse. Poi riaperte qualche ora dopo, quando lentamente la situazione è ritornata alla normalità. 

La vittima

Aveva 68 anni, si chiamava Georghe Moglan Pantea, di orgini romene ma residente in provincia di Treviso. Era sulla strada del ritorno: aveva scaricato la merce a Firenze e stava andando verso Treviso. Il suo corpo è stato estratto dopo diverse ore dai Vigili del Fuoco, l'uomo era sposato e lascia cinque figli. 
 

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