Aumentano le biciclette sotto le Due Torri, è boom incidenti, l'Osservatorio: 'Serve più sicurezza'

L'osservatorio per la sicurezza stradale regionale lancia l'allarme: 'le persone che vanno in bici aumentate del 25 per cento, aumenta il rischio incidenti'

Cinque ciclisti e sette pedoni deceduti, in conseguenza di circa 200 incidenti. Sono i dati riferiti al 2017, così come presentati dall'osservatorio sulla sicurezza stradale della Regione Emilia Romagna, e provenienti dalla Polizia Stradale.

Sebbene dal 2011 al 2016 il numero dei sinistri sia risultato pressoché stabile intorno a quota 1950, ad aumentare leggermente sono gli incidenti che vedono come vittime i ciclisti.

Da un monitoraggio parziale riferito ai primi 10 mesi dell’anno, infatti nella sola città di Bologna si sono avuti 5 decessi di ciclisti, più del doppio del totale del 2016, che era di 2, e superiore anche al 2015, che era di 3. Anche per i pedoni si riscontra un aumento: dai 6 decessi del 2016 si è passati, fino a questo momento, a 7. 

Peraltro a Bologna si registra un +25% sull’uso della bici, nessuna categoria ha avuto un incremento del genere, con il contraltare di un aumento del rischio di incidenti. Da qui- è la sintesi dell'allarme lanciato dall'Osservatorio- va sottolineato che anche questi utenti "sono tenuti al rispetto del Codice della Strada".

Nella fattispecie si tratta delle solite prescrizioni, "sia per quanto riguarda il comportamento, come l’obbligo di circolare su un’unica fila, il divieto di circolazione sotto portici o in zone riservate ai pedoni, come i marciapiedi, l’utilizzo delle piste ciclabili, se presenti", e il rispetto della segnaletica stradale e sia per il corretto funzionamento dei dispositivi obbligatori di equipaggiamento, "come luci, catadiottri rifrangenti, indumenti ad alta visibilità, campanello, freni e pneumatici". Lo stesso discorso vale per i pedoni, che debbono attraversare sugli appositi passaggi, con l’obbligo di recarsi a quello più vicino.

La situazione si aggrava per entrambe le tipologie di utenti nelle ore notturne e nei mesi invernali, quando ore di luce e visibilità calano vistosamente.


 

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Commenti (23)

  • Avatar anonimo di maxbo
    maxbo

    Hanno messo i semafori dedicati per far attraversare la pista ciclabile nelle porte con aumento tempi di fermata per tutti i veicoli risultato:solo pochi ciclisti si fermano quando hanno loro il rosso.Credo che le colpe vadano equamente divise tra auto e cicli.

  • Mi riferisco a certi commenti non all’articolo in questione.

  • Avatar anonimo di Mist
    Mist

    Secondo me è sconsiderato che le bici abbiano la precedenza agli incroci con passaggio di pista ciclamile, arrivano ai 20 all’ora e pretendono la precedenza come i pedo i ... è sbagliato ... è impossibile prevedere il passaggio di una bici ai 30 all’ora in un incrocio.

  • La maggior parte dei commenti sono carichi di faziosità! Noi italiani sempre pronti a schierarci contro. Basterebbe una cosa sola: senso civico da entrambe le parti e il problema sarebbe risolto, ma è pura utopia. Meglio accusare la parte avversa e continuare a fare i propri comodi....

    • La faziosità genera faziosità, articolo fazioso e subito spuntano come funghi i leoni da tastiera pro automobili, tutta colpa dei ciclisti, il problema della sicurezza sono i ciclisti, che tristezza, povera italia.

      • Forse non hai letto bene l'articolo, che semplicemente segnala un problema che fino a qualche tempo fa non c'era. Non vedo nessuna faziosità, non c'è nessuna difesa degli automobilisti.

  • L'aumento delle biciclette è un dato confortante di inversione di tendenza all'inquinamento. Purtroppo, dati i tempi incivili che viviamo, aumentano anche le biciclette che sfrecciano sotto ai portici, sui marciapiedi. Addirittura ti suonano se tu, pedone , gli intralci il passaggio! Una volta se noi da giovani facevamo così venivano aspramente rimproverati, ora nessuno dice nulla. Ho un'amica ipovedente che ne è terrorizzata, spero che la polizia municipale cominci a fare qualcosa per fermare questo comportamento

    • Se gli dici qualcosa se la prendono anche, quasi ogni giorno mi tocca discutere con maleducati a pedali. Poi tirano fuori la storia che le bici non inquinano, come se questo li autorizzasse a qualsiasi infrazione. E come se i pedoni invece inquinassero.

  • Trovare un ciclista che rispetta il codice della strada è una vera rarità. L'altro giorno attraversavo la strada sulle strisce e una ragazza in bici si è fermata per farmi passare. Mi sono commosso, quasi mi sono venute le lacrime agli occhi...

    • Trovare un automobilista che non è al cellulare mentre guida e che rispetta i limiti non è una rarità, è proprio impossibile.

      • Da qualche minuto sto guardando fuori dal mio negozio le auto che passano: ne ho contate una trentina e neanche uno degli automobilisti aveva il cellulare, pensa un po'. Ho visto anche tre bici, due delle quali allegramente sul marciapiede

        • Si si pensa un po', che fenomeni che siete voi automobilisti, tutti dalla parte del giusto...

  • Avatar anonimo di Tetsuo Ishimori
    Tetsuo Ishimori

    Le biciclette non aumentano il livello di PM10

    • Esattamente.

  • Un articolo spaventosamente fazioso, imbarazzante. Sembra che la colpa sia tutta dei ciclisti, sono loro che si fiondano sotto le ruote degli spaventosi SUV guidati da persone incuranti di ogni regola, che mai rispettano i limiti di velocità e perennemente al cellulare per consultare facebook o whatsapp. E' normale che aumentino gli incidenti se aumentano gli utilizzatori di quel mezzo, ma non è detto che sia colpa di quest'ultimi. Si scarica sempre la colpa sui ciclisti, ma vorrei sapere in quanti di voi rispetta il limite dei 30km/h nel centro cittadino, in quanti? In quanti di voi rispetta il semaforo giallo invece di dare brusche accelerate appena lo vedono per passare l'incrocio... Il vero problema della sicurezza nelle strade sono le automobili, basta con questi articoli da regime automobilistico!!!

    • Risposta faziosa e imbarazzante. Punto primo: sì, spesso e volentieri sono i ciclisti che si fiondato sotto le ruote delle macchine, passando con il rosso, andando contromano ecc. I SUV sono spaventosi ? Punti di vista, a me spaventa di più l'ignoranza e la maleducazione di guida, qualunque sia il mezzo. Punto secondo: il cellulare lo vedo spesso in mano anche ai ciclisti. Punto terzo: vorrei sapere quanti sono i ciclisti che rispettano non solo il giallo, ma anche il rosso ( azzardo un'ipotesi: 1 / 2 % ). Il vero problema della sicurezza nelle strade sono i maleducati che non rispettano nessuna regola, qualunque mezzo stiano guidando ( bici, moto, auto, ecc... )

      • 1 / 2%? Ma su che cosa ti basi? Quali statistiche e da quale fonte? Credo che sia solo il qualunquismo e i discorsi da bar... Sai perché i SUV fanno paura, perchè la gente guida queste macchine mostruose senza il minimo problema, non si rendono conto di avere per le mani un'arma di distruzione di massa, mi sorpassano a 30 cm di distanza spostandomi di mezzo metro solo con lo spostamento d'aria. Se tu sbagli con un SUV o con qualsiasi altra auto uccidi, capito UCCIDI! Se io mi sbaglio in bici mi faccio male io, quindi sono ben attento a non sbagliare.

        • Mi baso su quello che vedo ogni giorno, girando ( a piedi ) per le strade di Bologna. Comunque, per concludere, credo che discutere con te sia inutile, non vuoi proprio capire. Sei, con tutto il rispetto, un fanatico integralista della bici. Combatti una guerra santa contro le auto ( e i SUV in particolare ), che sono ( secondo te ) il male assoluto. Bici buona, auto cattiva. Non riesci a uscire da questa dicotomia, quindi è inutile parlare civilmente con te. Tanti auguri per le tue pedalate.

  • Certo una maggiore attenzione é indispensabile, ma non meno indispensabile é l'indisciplina stradale dei ciclisti che non osservano i segnali di divieto e percorrono in massa strade in senso vietato, basti osservare via San Felice dal tratto di Via Riva Reno verso il centro e Strada Maggiore. Poi non esiste ciclista a Bologna che rispetti il semaforo rosso!

    • Avatar anonimo di Tetsuo Ishimori
      Tetsuo Ishimori

      Non sono le biciclette che con i loro consumi foraggiano i signori della guerra, guerrafondai e petrolieri ma bensì quelle maledette auto!

    • Avatar anonimo di Tetsuo Ishimori
      Tetsuo Ishimori

      Non esiste automobile che non inquina l'aria! Non esiste automobile che non usura il manto stradale. Non esiste automobile che ingolfa la circolazione stradale.

      • Avatar anonimo di Tetsuo Ishimori
        Tetsuo Ishimori

        Pardon. Non esiste automobile che non ingolfa la circolazione stradale

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