Reno Galliera, la Polizia Locale: "In aumento gli incidenti mortali, la fascia critica è il tardo pomeriggio"

Intervista al Comandante Massimiliano Galloni: "La distrazione è ancora la principale causa. Tante le azioni messe in campo dal nostro Corpo, come le attività di informazione nelle scuole"

Una patuglia della Polizia Locale in servizio

Il Corpo di Polizia Locale Reno Galliera svolge la sua attività su ben otto Comuni della città metropolitana di Bologna, coprendoi territori di  Argelato, Bentivoglio, Castello d'Argile, Castel Maggiore, Galliera, Pieve di Cento, San Giorgio di Piano e San Pietro in Casale, con un bacino complessivo di circa 75.000 abitanti residenti. E' il più "vecchio" Comando associato di polizia locale della provincia, costituito nel 2003, cinque anni prima della nascita dell'Unione Reno Galliera. E' stata una delle primissime' esperienze in Regione, e abbiamo incontrato il comandante Massimiliano Galloni per capire quali sono le maggiori criticità sull'intero territorio, e fare un bilancio sul numero di incidenti rilevati e quali azioni possono essere messe in campo per arginare possibili tragedie lungo le strade.

Comandante, quanti incidenti sono stati rilevati sull'intero territorio dall'inizio dell'anno?

"La rilevazione degli incidenti stradali è sicuramente uno dei nostri compiti più importanti. Nell'arco delle 18 ore di servizio, dalle 7 di mattina all'1 di notte, rileviamo la grandissima parte degli incidenti che si verificano sul nostro territorio, a volte anche tre contemporaneamente. L'obiettivo è quello di sgravare di questa incombenza le altre forze dell'ordine, quali polizia e carabinieri, affinché possano occuparsi con continuità degli altri compiti a tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica. Dall'inizio dell'anno al 31 agosto, abbiamo  rilevato 240 incidenti, esattamente 30 al mese, di cui 110 senza feriti, 126 con feriti e purtroppo 4 con esito mortale, i quali hanno viste vittime 3 motociclisti e 1 ciclista".

Gli incidenti sono in calo o in aumento rispetto agli altri anni?

"Il numero complessivo degli incidenti è in linea con il 2018, anno in cui complessivamente ne abbiamo rilevati 361, quindi sempre in media 30 al mese. Sono in aumento i mortali, erano stati infatti due nel 2018. Purtroppo è una statistica in linea con l'andamento provinciale, come lo è il fatto dei tanti motociclisti che ne sono rimasti vittima". 

C'è una fascia oraria in cui avvengono più incidenti?

"A differenza di quello che si pensa l'orario più critico è il tardo pomeriggio, durante il rientro a casa delle persone dal lavoro. Magari la stanchezza di un giorno di lavoro o la fretta di rientrare a casa diminuiscono l'attenzione, che si dovrebbe sempre tenere alla guida, e le conseguenze sono spesso gravi. Credo infatti che l'elemento umano sia ancora la principale causa di incidente, soprattutto la distrazione alla guida".

Quali  sono le azioni di contrasto messe in campo?

"Oltre alla quotidiana attività di controllo che facciamo lungo le strade con le nostre pattuglie, che credo rappresenti ancora la principale forma di prevenzione, cerchiamo di intervenire in diversi modi, dall'educazione stradale che da anni facciamo nelle scuole dei nostri otto comuni, dalla scuola materna alle superiori, con oltre 3mila ragazzi formati ogni anno, a diverse attività di sensibilizzazione. Sull'uso del casco e delle cinture di sicurezza o sull'uso delle luci nelle biciclette. Attività di informazione che facciamo poi sempre seguire dall'attività di controllo, e anche di repressione, sulla strada. Cedo fortemente che all'opera di sensibilizzazione e informazione debba poi sempre seguire il controllo. Nel 2019 abbiamo pensato ad esempio ai "T-day", il "telefonino-day", una giornata in cui tutte le nostre pattuglie , dal mattino a notte, si dedicano al controllo sull'uso del telefonino alla guida, idea che ha avuto molto spazio sugli organi di stampa e riscosso molto consenso nei cittadini".

Cosa può fare in più la Polizia Locale?

"Lavoro nella Polizia Locale da oltre trent'anni, ho iniziato quando ancora ci chiamavamo vigili urbani. Il nostro mestiere è molto cambiato in questi anni , cos' come la società. Oggi ci viene chiesto di fare un pò di tutto "dall'assistente sociale allo sceriffo", come dico sempre, purtroppo spesso, senza che le leggi chiariscano bene il nostro ruolo e i nostri compiti. Come Corpo di Polizia Locale Reno Galliera abbiamo cercato di strutturarci per intervenire nelle diverse situazioni che la quotidianità del servizio ci presenta nel modo migliore possibile, e per comuni piccoli come i nostri l'unica strada per farlo è l'attività associata, mettendo insieme le forze di tutti. Credo che il motto del Presidente Pertini rimanga il nostro riferimento. "fare, fare bene e fare sapere". In quest'ottica, ad esempio, abbiamo aperto la pagina Facebook del Comando, sulla quale cerchiamo di fare informazione e sensibilizzazione tra i cittadini e anche di cercare di far conoscere a più persone possibili cosa fa la Polizia Locale, spesso indicata solo e soltanto come quella che fa le multe".
 

Il comandante Massimiliano Galloni

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