Il nonno gli dice 'Facci un film': dal racconto di un 18enne nasce 'Indescrivibile'

"Quante volte ci è capitato di notare persone interessanti, con la consapevolezza che non le rivedremo mai più? Quella mattina invece decide di seguirla". Interamente girato a Bologna, ecco l'opera prima di Alessandro Leo

Un esercitazione per la scuola di teatro" e un nonno che la legge e dice al nipote "Dovresti farci un film". Ed ecco che nasce il cortometraggio "Indescrivibile", tratto da un racconto del 19enne Alessandro Leo, studente bolognese di Giurisprudenza, con una passione "sfrenata" per la macchina da presa e il palcoscenico. 

"Avevo appena compiuto 18 anni quando l'ho scritto, un anno dopo l'ho riletto e mi piaceva di più, mi sono ricordato delle parole del nonno, l'ho un po' modificato e infine ho incontrato Francesco Longo, della Moonlight Legacy Production, che ora è la crew tecnica, mentre il film è prodotto dall'associazione Dotta Bologna" racconta Alessandro a Bologna Today "ovviamente è tutto girato in città e nei suoi luoghi simbolo, negozi, pizzerie, gelaterie e librerie, e di questo sono contento. Le riprese proseguiranno tra marzo e aprile nel centro storico". 

La trama? "Quante volte ci è capitato di camminare per la strada, trovarci su un mezzo pubblico e notare alcune persone interessanti che attirano la nostra attenzione... Con la consapevolezza che non le rivedremo mai più, invece il protagonista di questa storia quella mattina decide di conoscere una ragazza e di seguirla". 

Senza spoilerare, questa ragazza ha davvero qualcosa di interessante? "Purtroppo quando si decide di entrare nella vita di una persona senza chiedere il permesso bisogna essere pronti ad affrontare delle sorprese perché, in fondo, ognuno di noi ha qualcosa da nascondere".

Quindi la risposta è sì... "Beh sì, parecchio. Anche le musiche sono di autori locali: la colonna sonora è di Paolo Castelluccia, musicista ferrarese diplomato al conservatorio di Bologna, e la canzone, dal titolo appunto 'Indescrivibile', è della giovane cantante bolognese Giulia Capponi". 

E il tuo ruolo? "Sono regista e attore co-protagonista, mentre la ragazza misteriosa è interpretata dalla studentessa bergamasca Marina Bresciani, alla sua prima esperienza. Io e i ragazzi della troupe siamo rimasti davvero sorpresi della sua capacità di stare davanti alla telecamera".

Non è invece un novellino Alessandro Leo, che frequenta la Scuola di Teatro Colli di Bologna e ha partecipato a importanti laboratori con Giancarlo Giannini, Daniele Luchetti, Alessandra Cortesi, Emanuele Montagna e Valeria Benedetti Michelangeli, per citarne alcuni. Per la tv ha recitato nel 2016 ne “Il Fulgore di Dony”, sotto la regia di Pupi Avati: "La grande passione per la regia è dovuta anche a questa esperienza perché veder lavorare il maestro Avati mi ha avvicinato molto al mondo che sta dietro la telecamera". 

Alessandro Leo ha recitato anche in piece "impegnate": da “La Tempesta” e "Il racconto d'inverno" di Shakespeare, a  “Delitto a Villa Roung” di Achille Campanile, tutti sotto la regia dell'attrice e regista bolognese Alessandra Cortesi. 

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