Aprile dolce dormire: i disturbi del sonno al di là della stagione

Il professor Cirignotta: "La patologie del sonno più frequenti sono due, l'insonnia e la sindrome delle apnee ostruttive del sonno, che fa russare le persone"

Lo studio del Prof. Cirignotta

Aprile dolce dormire. E' solo un detto oppure c'è una qualche verità? In primavera, con i primi caldi ci si sente spesso stanchi e assonnati, si fa più fatica a svegliarsi la mattina e il dopo-pranzo spesso si trasforma in una lotta con se stessi per trattenersi dall'accasciarsi sulla tastiera del computer e concedersi qualche minuto di riposo. Ora legale e temperature gradevoli a parte, non ci sarebbe nulla di "scientifico" in questa astenia tranne appunto il cambio dell'ora e il clima, che certamente ci influenzano, ma fino a un certo punto.  

Il tema del sonno è importante in tutte le stagioni e per affrontarlo in modo serio, ci siamo rivolti al professore Fabio Cirignotta, Direttore dell'UO Neurologia del Policlinico S.Orsola-Malpighi e del Centro di Medicina del Sonno, sempre del Policlinico S.Orsola-Malpighi. 

"Aprile dolce dormire"...da cosa deriva questo detto? Cosa accade al nostro organismo in primavera?

Pare proprio che sia solo un proverbio, un modo di dire non documentato da dati scientifici, anche se è possibile che le temperature più miti invitino a godersi maggiormente il riposo. Dal punto di vista stagionale lo spostamento delle lancette per il cambio dell'ora potrebbe influire, anche se in modo molto modesto e transitorio. 

Quali sono le patologie del sonno più frequenti e quante persone riguardano in media? 

La patologie del sonno più frequenti sono due: l'insonnia e la sindrome delle apnee ostruttive del sonno (conosciuta con l'acronimo OSAS, dall'inglese Obstructive Sleep Apnea Syndrome). La prima riguarda circa  il 10% della popolazione la prevalenza è simile nei due sessi  fino ai 45 anni , dopo questa età le donne soffrono di insonnia molto più degli uomini Si è ipotizzato che ciò possa dipendere da un disagio psicologico più frequente nelle donne a questa età, ma in realtà la vera causa di questa differenza non è stata stabilita

L'altra patologia, la sindrome della apnee ostruttive (OSAS), riguarda nelle forme moderate e gravi quasi il 33% degli uomini e il 17% delle donne. Numeri molto importanti insomma: si tratta di una malattia poco conosciuta o sottovalutata. caratterizzata da “apnee” cioè chiusure della gola  a livello retro-linguale che durano 10-20 secondi e si ripetono in serie , e si manifesta di solito in pazientI che da tempo sono dei forti russatori ; nelle sue forme gravi, se non curata, porta a complicazioni cardiache e cerebrovasolari L’OSAS inoltre viene associata a un elevato rischio di incidentalità stradale visto  che la malattia  può determinare una eccessiva sonnolenza diurna. Fortunatamente è stata approvata recentemente una legge che regola il rilascio della patente facilitando le procedure per i pazienti ben curati e prevedendo specifici accertamenti per quelli non curati  che presentano una importante sonnolenza diurna. Fondamentale in ogni caso l’informazione e la  prevenzione . 

Quanto è importante riposare bene e quando lo è nelle differenti fasce di età?

Il sonno non è un “optional”, è molto importante in ogni fase della vita. Dobbiamo dormire un certo numero di ore a notte: la media è di 7/8 ore, ma ci possono essere delle oscillazioni a seconda dei soggetti. Le conseguenze della privazione del sonno sono svariate: per esempio nervosismo, sonnolenza, scarsa concentrazione, abbassamento delle performance lavorative e alla lunga anche la possibilità di sviluppare malattie come il diabete e l'ipertensione.

Il sonno è particolarmente importante per gli adolescenti, che ne hanno bisogno per avere un buon rendimento scolastico: uno studio condotto negli USA ha dimostrato che semplicemente facendo entrare una classe alle 9 invece che alle 8 del mattino il rendimento degli studenti ne ha giovato di un buon 30%.

Rimanere  svegli di notte, quando il nostro organismo ha bisogno di dormire, può essere estremamente pericoloso, come purtroppo testimoniano i tristemente noti incidenti del “sabato notte”. Diffondere tra i giovani la pratica del “guidatore designato a turno“ che  non beve nulla in discoteca, esce 20 minuti prima degli altri e si fa un pisolino in macchina prima di riaccompagnare a casa gli amici, può certamente evitare tante tragedie sulle nostre strade. 

Quando ci si deve rivolgere al medico? Quali insomma i campanelli di allarme da non sottovalutare?

Per l'insonnia, se si dorme male per 15 giorni di fila è bene parlarne col proprio medico , piuttosto che rischiare di cronicizzare l'insonnia. Per quanto riguarda le apnee il segno più comune è la trasformazione di un russamento continuo in intermittente, con pause silenziose di 10-20 secondi , oppure la comparsa di una inusuale eccessiva sonnolenza durante il giorno; sono più a rischio le persone con ipertrofia delle tonsille (nel caso dei bambini) o negli adulti i soggetti sovrappeso, col collo grosso; una ipertensione arteriosa che non risponde bene alle cure farmacologiche deve far sospettare la presenza di apnee nel sonno

Quali i campanelli d'allarme, quando e a chi rivolgersi? 

Se vengono notati questi  campanelli di allarme è bene rivolgersi al proprio medico curante che deciderà se e come trattare il disturbo del sonno oppure indirizzerà il paziente verso specialisti e centri esperti in disturbi del sonno .  I disturbi del sonno si possono curare prima che producano conseguenze negative sulla nostra salute. Riconoscere, prevenire, curare. 

Come, nel suo reparto, avviene il monitoraggio del sonno?

L’esame che tutti i centri sonno sono in grado di effettuare è la polisonnografia, completa (con EEG)  o limitata ai parametri respiratori; la registrazione può essere effettuata in laboratorio (casi particolari) o a domicilio (nella maggior parte dei casi). La polisonnografia è fondamentale per la diagnosi delle apnee nel sonno ma  spesso non è necessaria per i pazienti insonni. 

Rimedi naturali per dormire bene?

La valeriana per esempio, anche se è molto blanda. Non bisogna tuttavia diffidare dei farmaci, a condizione naturalmente che siano necessari, che siano prescritti da un medico e siano assunti nelle dosi e nelle modalità adeguate e per un periodo di tempo ben determinato. 

Le tre buone pratiche/consigli che può dare ai nostri lettori per dormire meglio?

Ci rivolgiamo a chi dorme male: evitare alcolici la sera (sembra che facilitino il sonno, ma in realtà  ne peggiorano molto  la qualità); andare a letto senza la “preoccupazione” di non dormire ( elemento che può cronicizzare una insonnia iniziale ); scegliere la regolarità e andare a dormire più o meno sempre alla stessa ora; evitare di svolgere attività intense (mentali e fisiche) prima di coricarsi. 

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