"L'Altro Spazio": il luogo ideato e costruito a misura delle persone con disabilità

Apre in via Nazario Sauro, il culmine di un percorso iniziato anni fa da un'idea di Nunzia Vannuccini, presidente dell'associazione Farm: "Un luogo che permette di concentrarsi sull'altro"

Apre in via Nazario Sauro al civico 24 apre "L'Altro Spazio" un luogo interamente ideato e costruito a misura delle persone con disabilità. Alle persone cieche, nel momento dell'ingresso, viene consegnata una mappa tattile del locale, in modo che possano subito orientarsi tra i tavoli: una volta accomodati riceveranno menù scritti in Braille.

Il bancone, unico visto che è stato realizzato appositamente per L'Altro Spazio, permetterà a tutti, anche a ragazzi in carrozzina, di poter spillare e servire le birre: l'arredamento è stato studiato nei minimi particolari per rendere fluido e scorrevole il passaggio di chiunque. Tutto lo staff è preparato a tradurre le informazioni visive per le persone cieche e a utilizzare la lingua dei segni per le persone sorde: al bar saranno disponibili diversi sistemi per favorire la comunicazione. L'Altro Spazio, attraverso l'arte e la cultura, offre la possibilità concreta di conoscere, respirare e avvicinarsi a realtà che non si incontrano tutti i giorni.

Questo luogo è il culmine di un percorso iniziato alcuni anni fa, da un'idea di Nunzia Vannuccini, presidente dell'associazione Farm: "Il concetto di accessibilità è alla base de L'Altro Spazio, una sfida per distruggere, materialmente e non solo, il concetto di "inabilità". Un'idea errata, si è inabili perché è il mondo intorno a noi che non è accessibile. Per molti dei nostri collaboratori questa sarà una nuova esperienza lavorativa, stiamo gettando le basi per situazioni uniche, è la prima volta che viene anche solo concepito un luogo dove porsi delle domande nuove alle quali vanno date nuove risposte. L'Altro Spazio permette di concentrarsi "sull'altro", su un qualcuno che ci sembra lontano e diverso ma non lo è. Insieme a Jascha Blume, artista e filmmaker olandese, e Santa Vannuccini, insegnante, questo progetto, che sembrava irrealizzabile, oggi è diventato realtà".

IL PIANO TERRA E L'ESPERIENZA DELLA CENA AL BUIO. Al piano terra, sarà possibile partecipare alla "cena al buio" per vivere un'esperienza sensoriale o leggere libri di poesia. ci sarà un altro luogo, gestito dal centro di poesia, "al verso 61": uno spazio aperto e ospitale, dove entrare e assistere ai reading organizzati, e al tempo stesso una libreria dove leggere i libri dei migliori poeti contemporanei.Grande cura per la cucina, a base di prodotti di stagione, declinata anche per il brunch del weekend. Sempre di domenica sarà possibile ritirare uno dei pacchi confezionati da Orto Circuito, un servizio di consegna di prodotti freschi, raccolti da produttori e allevatori dell'hinterland bolognese: frutta e verdura, carne, formaggi, tutto rigorosamente a km zero.

L'ASSOCIAZIONE FARM. Il piano superiore de L'Altro Spazio sarà invece la sede ufficiale dell'associazione Farm, un luogo aperto dove condividere arte, cultura e sperimentazione: ogni 3 mesi verrà scelto un tema per la programmazione, il primo è "Nobody Land". A curare nei minimi dettagli la pianificazione trimestrale ci sarà Jascha Blume, artista e filmmaker olandese: "Dentro L'Altro Spazio ci saranno varie collaborazioni con artisti locali e internazionali e tutti insieme svilupperemo una storia. Sarà una piattaforma in crescita alla quale contribuire, un luogo dove far crescere la propria ispirazione e energia. Per questi primi tre mesi ho pensato ad un "non luogo": un mondo che ancora non esiste, una zona grigia tra due realtà o di conflitto perché nessuno ha il coraggio di attraversare il confine. Una situazione di impasse che si crea spesso anche nella comunicazione, quando sbagliamo interpretazione".

PROGETTI DI FORMAZIONE E COMUNICAZIONE. L'Altro Spazio è anche formazione e comunicazione, grazie a L'Altra Scuola, coordinata da Santa Vannuccini: una scuola accessibile a chiunque, una scuola per creare un ponte tra mondi diversi valorizzando le prerogative didattiche di chi cerca una chiave di lettura nei diversi ambiti disciplinari. Corsi settimanali di sensibilizzazione al Braille, alla lingua dei segni (aperto ad educatori e insegnanti) corsi di lingua (tra le altre cinese e giapponese per bambini e adulti) informatica per anziani, con particolare attenzione agli smartphone e tablet, doposcuola dalla primaria alla secondaria, corsi di italiano per stranieri. E ancora corsi di pittura, di fotografia e di taglio e cucito.

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