Altro 'ciak' in centro: si gira 'La freccia del tempo' di Carlo Sarti

Macchine da presa in zona universitaria per il nuovo film del regista budriese. Nel cast anche Peter Greenaway, Cesare Bocci e Pupi Avati

Troupe in centro storico per 'La freccia del tempo', prodotto da Misami Film, il nuovo film del regista bolognese Carlo Sarti. Dopo l'Ispettore Coliandro, Lovers, i sopralluoghi per la serie Gomorra, macchine da presa questa mattina in zona universitaria, dove vie, come Guido Reni, sono state momentaneamente chiuse al traffico. 

Protagonisti appunto gli studenti, in questo caso fuoricorso. Nel cast anche Francesca Cardinale, Peter Greenaway, Cesare Bocci, Leonardo Pazzagli, Pippo Delbono, Pupi Avati

Sarti, nato a Budrio 55 anni fa, scrive e dirige lungometraggi dal 1995 e il 2013, ma ha scritto anche diversi racconti. Il suo ultimo lavoro "L'aspirapolvere e la salvezza dell'anima" è uscito nel 2015 per Gremese Editore. Tra i film di maggior successo Goodbye Mr. Zeus! (2010) e La finestra di Alice (2013). 

Laureato in geologia all'Alma Mater, è stato Responsabile scientifico delle collezioni del Museo di Geologia e Paleontologia "G.Capellini"della Università di Bologna.

A dicembre 2016 si era tenuto il casting aperto per ragazzi e ragazze tra i 18 e i 30 anni e per uomini e donne di tutte le età residenti in Emilia-Romagna. 

Nel film si innesta una storia della Terra e dei fossili, i più antichi ed importanti testimoni del trascorrere del tempo, quella di un piccolo pesce placoderma che vive nel Devoniano (400 milioni di anni fa) e attraversa tutte le ere geologiche.
Il fossile passa dalle mani di Leonardo Da Vinci, (il primo scienziato a comprenderne la vera natura in quanto testimonianza della vita del passato), a quelle di Darwin (che elabora la celebre teoria dell’evoluzione biologica e del gradualismo filetico), fino ai giorni nostri in cui, un professore dà la sua ultima lezione universitaria prima del pensionamento esponendo il pensiero scientifico che perfeziona la teoria darwiniana mediante la rivoluzionaria teoria degli equilibri puntuati: l’evoluzione della vita sulla Terra non procede gradualmente, ma compie “salti” discontinui. (fonte: Luce Cinecittà)

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