Lavori Ugo Bassi-Rizzoli: 'Amministrazione sorda, chiude vie cardine senza ascoltare cittadini"

Così l'affondo di Uil e Uiltucs, che mettono le mani avanti: "La serrata durerà, salvo imprevisti o la scoperta di reperti archeologici. Il che è assai probabile". Cna propositivo: "Occorrono iniziative perché il centro continui ad essere vivo”

"Sarà un cantiere unico quello su Via Ugo-Bassi e via Rizzoli, a tappe per 10 mesi e restituirà bellezza al centro storico". Così ieri l'assessore alla Mobilità Andrea Colombo ha confermato che i lavori di pavimentazione che prenderanno ufficialmente il via lunedì 2 febbraio non verranno "spezzati" (come chiedevano residenti e commercianti: 'Per non rischiare di avere Tdays lunghi 10 mesi", ndr), ma che per convenienza in termini di durata, di costi e di impatto sulla cittadinanza si faranno in un unica tranche che durerà 10 mesi.

L'idea del Comune sull'esecuzione del maxi-cantiere non soddisfa.  "Premesso che i lavori infrastrutturali sulle vie Rizzoli-Ugo Bassi sono assolutamente indispensabili, stupisce la sordità dell’Amministrazione comunale che decide di chiudere due vie cardine della mobilità cittadina senza tenere in alcun conto le osservazioni e le criticità segnalate da chi vive e opera nel centro storico". Così, attraverso una nota congiunta, il segretario generale Uil Emilia Romagna e Bologna, Giuliano Zignani  e il segretario generale Uiltucs Emilia Romagna, Stefano Franzoni.

"La serrata durerà, in modo verisimile, per una decina di mesi; ammesso e non concesso che, durante il lungo cantiere, non si verifichino imprevisti nei lavori oppure la scoperta di reperti archeologici. Il che è assai probabile". Mettenono le mani avanti Uil e Uiltucs, sostenendo che "aprire un simile ‘cantierone’ se da un lato è auspicabile; dall’altro, tenuto conto della crisi economica, impone una maggiore e migliore flessibilità organizzativo-gestionale da parte dell’Amministrazione comunale. Il rischio reale è che a pagare per questa prolungata ‘zona rossa’ siano i dipendenti delle attività commerciali che, vedendo ridotto il giro di affari, mettano mano a licenziamenti. Questo senza parlare dei problemi logistici ancora irrisolti."
Per Zignani  e Franzoni 'meglio  sarebbe sarebbe stato se il Palazzo avesse ascoltato davvero i cittadini, non facendo calare dall’alto simili decisioni. Con buona pace del questionario informativo fatto girare preventivamente e, da quel che se ne deduce, archiviato come carta straccia. Come pure ha il sapore della presa in giro la volontà di definire ora - e non con congruo anticipo -  soluzioni prima dell’avvio dei lavori atte a dare risposta alle specifiche esigenze emerse".

Sul maxi-cantiere interviene anche il Cna, invocando " iniziative che portino turisti e cittadini nel centro di Bologna, per evitare che durante i cantieri il centro di Bologna venga considerato chiuso ed inaccessibile". Cna si mette già a disposizione per ragionare insieme alle imprese, al Comune ed alle associazioni quali eventi di richiamo progettare nei prossimi dieci mesi di durata dei cantieri. E’ una delle principali richieste avanzate ieri mattina da Cna nel suo incontro con gli Assessori Colombo e Lepore.
“Abbiamo apprezzato – commenta Valerio Veronesi, Presidente di Cna Bologna – come il Comune di Bologna abbia accolto una delle più importanti richieste avanzate dalla nostra associazione, ovvero di ampliare le aree per il carico/scarico delle merci. Riteniamo che a questo proposito molto utile potrebbe essere una postazione in piazza del Francia come chiave di accesso da sud al quadrilatero”.

Per Cna restano comunque alcuni temi su cui intervenire. “Mancano spazi appositi – prosegue Veronesi – che consentano alle aziende di servizio di parcheggiare per poter rispondere con prontezza alle urgenze dei cittadini del centro storico. Pensiamo agli artigiani che devono intervenire per riparare con urgenza caldaie, impianti elettrici e idraulici. Inoltre a nostro parere sarebbe utile, nel periodo dei cantieri, che durante i giorni feriali fosse consentito l’attraversamento di via Volturno, oggi totalmente pedonalizzata, ai mezzi dei residenti e dei servizi pubblici, come ad esempio i taxi. Questa soluzione permetterebbe di alleggerire il traffico che inevitabilmente si scaricherà su via dei Mille”.

Infine Cna pone l’attenzione sugli sgravi fiscali per le imprese che saranno interessate ai cantieri. “Sarebbe importante estendere gli sgravi oltre alle aziende che si affacciano direttamente sul cantiere anche a quelle delle strade limitrofe, in particolare quelle che hanno avuto forti modifiche di accessibilità, limitazione e modifica alla viabilità e alla sosta”. “Cna – conclude Veronesi – apprezza gli sforzi che il Comune ha fatto per ridurre il più possibile l’impatto dei lavori per chi lavora, vive e frequenta il centro storico. Un impatto significativo però ci sarà e, oltre ad ascoltare le proposte che Cna e le altre associazioni hanno avanzato questa mattina, crediamo sia fondamentale un monitoraggio costante sui lavori, per avere la certezza che il cantiere non duri un giorno in più rispetto ai tempi previsti”.

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