Lavori Crealis, via Ugo Bassi - Rizzoli chiuse per 10 mesi. Commercianti preoccupati

La Confesercenti, nero su bianco, avanza alcune richieste all'amministrazione comunale al fine di "limitare l'impatto sulle attività commerciali e sul turismo nell'anno dell'Expò'. Prima ipotesi la realizzazione del cantiere in due fasi

In febbraio prenderà il via il maxi cantiere in via Ugo Bassi e via Rizzoli, che porterà alla chiusura delle due strade per 10 lunghi mesi. Si tratterà del "più grande cantiere aperto a Bologna dal Dopoguerra", come ha annunciato soddisfatto il sindaco Virginio Merola.

Lo scenario prospettato preoccupa fortemente i commercianti del centro. "L’impatto negativo sulla vita della città e in particolare sulle attività commerciali, artigianali e turistiche delle vie interessate e in generale di tutto il Centro Storico di Bologna, non è paragonabile con l’impatto dei lavori su Strada Maggiore, che comunque ha comportato sacrifici importanti per le attività della zona" dice Confesercenti Bologna, raffrontando il nuovo cantiere per il Crealis con quello appena concluso in Strada Maggiore.
Nero su bianco, l'associazione avanza una serie di richieste al Comune affinchè 'si limiti l'impatto del cantiere sulle attività commerciali e sul turismo nell'anno dell'Expò'.

"Valutare attentamente l’opportunità di realizzare il cantiere in 2 fasi (prima Via Rizzoli e poi Via Ugo Bassi), in modo da avere sempre un asse viario libero da via Indipendenza. In alternativa prevedere una cantierizzazione lasciando sempre libero il passaggio del trasporto pubblico in un senso di marcia, con particolare attenzione al transito dei pedoni dal lato della strada privo di portici". Questa la prima soluzione individuata dai commercianti, che domandano inoltre all'amministrazione comunale di "valutare l’impatto sulle attività anche in relazione al carico/scarico merci, in particolare con riferimento a due importanti aree di commercio alimentare presenti (Mercato Ugo Bassi e Quadrilatero); come di prevedere sgravi fiscali non solo per le attività prospicienti, ma anche per le attività delle vie laterali, in quanto trattasi di un intervento straordinario per tempi e impatto sulle attività.

A queste si aggiungono le richieste di "analizzare attentamente con le associazioni del settore le problematiche legate al turismo nell’anno dell’Expo e in relazione al ruolo di Bologna come City of the Food; Prevedere, in accordo con il sistema bancario, una moratoria per il periodo di durata dei lavori su eventuali finanziamenti o leasing in corso contratti da attività interessate dai lavori in oggetto; informare con precisione e puntualità le attività commerciali, artigianali e turistiche sui tempi e le modalità dei lavori, chiarendo anche cosa succederà al termine dei lavori sul passaggio del Crealis nelle vie interessate, e sulla riqualificazione urbana prevista nell’intervento (nuova pavimentazione, allargamento dei marciapiedi nelle zona prive di portico, nuova segnaletica), per dare anche una prospettiva positiva a fronte dei tanti sacrifici che le attività dovranno comunque sopportare.

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