Felicità al lavoro, Bologna apripista in italia

Il 2 aprile ai Portici Hotel l’evento con specialisti dalla Norvegia e dalla California. Sarà presentato il report di People3.0 con oltre 3.000 interviste a imprenditori, manager e ruoli operativi, per spiegare come il benessere dei dipendenti accresce le performance delle aziende

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

Essere felici al lavoro è un’utopia? E cosa determina la soddisfazione di una persona mentre svolge il suo mestiere? Solo l’aspetto economico? Sono tutte domande che ruotano attorno al tema della felicità nei luoghi di lavoro, la nuova frontiera da conquistare per le imprese che vogliono crescere e innovare, aumentando la soddisfazione e il benessere dei dipendenti, con ricadute concrete sulle performance aziendali. Le ricerche dimostrano che le “aziende felici” sono più produttive (+43%), aumentano i risultati di vendita (+37%) e sono più attrattive per le nuove generazioni che cercano orari flessibili, leadership diffusa, conciliazione dei tempi e piani di sviluppo. Ed è proprio per accendere i riflettori sulla reale felicità al lavoro che Bologna fa da apripista in questa tematica così diffusa nei Paesi nord europei, ospitando la prima conferenza italiana sul modello GENUINE HAPPINESS AT WORK, in programma martedì 2 aprile 2019 (I Portici Hotel, Via Indipendenza 69, ore 9.00-18.30). La conferenza è organizzata da People3.0, società cooperativa di consulenti specializzata nella formazione di cultura sul benessere organizzativo e la produttività aziendale, e nasce con l’obiettivo di creare consapevolezza riguardo ad una materia di crescente attualità eppure ancora spesso sottovalutata negli aspetti organizzativi delle aziende e nell’impatto positivo sulle performance, oltre che nei risvolti sociali di attenzione alla vita dei dipendenti. L’evento bolognese coinvolge tre esperti – due internazionali e uno italiano – e cinque testimonial aziendali che illustreranno le loro esperienze pratiche e dirette, dalle quali emergono risultati positivi in termini di accresciuto impegno, condivisione, motivazione, atteggiamento propositivo dei dipendenti. Gli esperti ospiti del convegno sono tra i più qualificati esponenti nell’ambito dell’organizzazione aziendale e delle persone: Alexander Kjerulf – fondatore di Woohoo Academy con sede a Copenhagen, Alan Wallace – fisico, filosofo, esperto di psicologia orientale e fondatore del Santa Barbara Institute di San Francisco (USA), Giuseppe Vercelli – docente di Psicologia dello Sport dell’Università di Torino e responsabile dell’area psicologica di numerose squadre sportive di serie A, e di atleti ed atlete olimpionici di diverse discipline. Accanto a loro interverranno cinque testimonial d’eccezione: Tim Dorsett Culture Ambassador Innocent Inc.; Francesca Corrado ricercatrice ed ideatrice della prima Scuola di Fallimento; Enrico Bassi Responsabile HR Ball Beverage Packaging Italia; Niccolò Branca presidente Gruppo Branca; Daniele Simonazzi A.D. Flo Spa. Tra gli ospiti che hanno confermato la loro presenza anche Roberta Mori presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Emilia Romagna e Sonia Alvisi consigliera regionale Pari Opportunità Emilia Romagna. La conferenza è aperta ad imprenditori, direttori generali e manager interessati ad avvicinarsi al tema Happiness at Work e a comprenderne le evoluzioni organizzative che diventano un filo conduttore tra azioni di welfare, smart working, politiche di conciliazione e tutto quanto può, attraverso il benessere, migliorare la vita di chi lavora e aumentare la competitività dell’impresa. “Nel corso dell’evento – afferma Anna Piacentini CEO di People3.0 e partner italiana dell’International Network Happiness at work creato da Woohoo Inc. – presenteremo anche il report della ricerca condotta sulla felicità in azienda che ha interessato 600 imprenditori, manager e ruoli operativi di aziende ed enti pubblici italiani e 2.500 internazionali, facendo emergere dal confronto indicazioni utili ed elementi significativi per sviluppare strategie conseguenti”. Al momento del lunch i partecipanti avranno la possibilità di confrontarsi direttamente con i relatori e testimonial, nonché condividere esperienze tra loro.

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