Dossier 'Mal'aria' Legambiente: 'Dati preoccupanti a gennaio in Emilia-Romagna'

5 capoluoghi dell'Emilia-Romagna hanno già registrato almeno 15 giorni di superamento dei limiti di PM10. Maglia nera a Reggio e Modena, a Bologna sono stati 12

Presidio Legambiente in Regione

A gennaio 5 capoluoghi dell’Emilia-Romagna hanno già registrato almeno 15 giorni di superamento dei limiti di PM10. Lo roveva il consueto report 'Mal'aria' redatto da Legambiente che oggi ha messo in atto un presidio in occasione dell’incontro tra il Ministro Galletti e gli Assessori all’Ambiente di Emilia-Romagna, Veneto, Piemonte e Lombardia, per chiedere soluzioni urgenti al problema dell’inquinamento dell’aria nel bacino padano.

"Fondamentale approvare e dare immediata attuazione alle norme contenute nel Piano Aria regionale, con rigidi controlli sul rispetto delle norme" scrive l'associazione in una nota "nei primi 25 giorni di gennaio sono ben 5 i capoluoghi dell’Emilia-Romagna che hanno già registrato almeno 15 giorni di superamento del limite giornaliero previsto per il PM10". 

Maglia nera a reggio Emilia e Modena, con 17 giornate, seguite da Ravenna e Rimini con 15, mentre a Bologna sono stati 12: "Numeri preoccupanti se si pensa anche ai rilevanti impatti sulla salute: ogni anno, stando alle ultime stime, l’inquinamento dell’aria causa oltre 467 mila solo in Europa e i costi sanitari associati quantificabili sono tra 400 e 900 miliardi di euro all’anno sempre in Europa" sottolinea. 

I presidenti regionali dell’associazione, ricevuti durante l’incontro, hanno chiesto al Ministro Galletti e ai rispettivi assessori all’ambiente soluzioni urgenti al problema dell’inquinamento dell’aria nel bacino padano . Nella sezion del rapporto "Come ridurre lo smog, cambiando le città in 10 mosse” Legambiente sfida le amministrazioni disegnando le città di domani, utilizzando le migliori esperienze che già oggi sono una realtà: alberi che tornano ad essere i protagonisti del centro e delle periferie “sposando” anche l’architettura per dar vita a palazzi che respirano. E poi reti ciclabili, mezzi pubblici e auto elettriche, ecoquartieri, edifici che tornano a nuova vita grazie a progetti rigenerazione urbana per Centri urbani sempre più smart, partecipativi e inclusivi. 

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“Il Piano Aria dell’Emilia Romagna approvato in Giunta nelle scorse settimane – dichiara Legambiente - contiene indirizzi e misure positive, alcune delle quali frutto delle nostre richieste fatte negli scorsi anni. Finalmente nel Piano è rivisto il meccanismo delle misure emergenziali, che scatteranno a seguito di 4 giorni di superamento consecutivi dei limiti di PM10, e non dopo 7 come era fino ad oggi. Misure emergenziali che contengono, oltre al blocco dei veicoli più inquinanti (diesel euro 3 ed euro 4 dal 2018), anche l’obbligo di riduzione delle temperature fino ad un minimo di 19 gradi in edifici pubblici, privati ed esercizi commerciali. Per quanto riguarda gli esercizi commerciali, recepita anche la nostra richiesta di obbligare alla chiusura delle porte esterne al fine di non sprecare energia per riscaldamento e raffrescamento". 

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