Troppe iscrizioni alla scuola 'bene', genitori contro assessore: "No al sorteggio"

A un giorno dal sorteggio per iscrivere i propri figli alle scuole Longhena, note per avere una buona qualità dell'insegnamento, i genitori polemizzano e chiedono un incontro

Repertorio

Alle scuole Longhena è ancora polemica. I comitati dei genitori sono sul piede di guerra, dopo che gli eccessi di iscrizione dei bimbi alla 'scuola dei colli', si parla di 37 iscrizioni eccedenti la massima capacità ricettiva dell'istituto, hanno portato le istituzioni scolastiche a effettuare un sorteggio.

A polemizzare sono sia i genitori residenti nello stradario di competenza, afferente al popoloso quartiere Porto-Saragozza, sia le mamme che i babbi rappresentanti delle scuole Longhena. Mentre i primi non accettano di dover sostenere un sorteggio per una iscrizione di cui ritengono di avere diritto, i secondi lamentano scarsa organizzazione da parte del Comune, e respingono al mittente le accuse di elitismo.

I primi rappresentano una quarantina di famiglie del quartiere Porto-Saragozza, che appartengono allo stradario di plesso Avogli-XXI aprile-Longhena. hanno scritto una lettera aperta all'ufficio scolastico provinciale, al Sindaco, e all'assessore Pillati. "Non vogliamo essere costretti -scrivono- a frequentare l'unico istituito disponibile, le Bombicci, con orario a tempo normale e con soluzioni di copertura pomeridiana onerose e non in continuità con la didattica".

I genitori del quartiere, da cui peraltro proviene la maggioranza delle richieste in esubero, chiedono quindi un incontro urgente con l'amministrazione, prima di effettuare il sorteggio, ed eventualmente allestire sezioni aggiuntive presso le altre scuole della zona, con attenzione alla copertura didattica con una quantità di docenti adeguata.

Ma a protestare sono anche i genitori di chi attualmente frequenta le scuole Longhena, che non ci stanno a fare il capro espiatorio e rimettono al mittente le accuse di poca accoglienza riservate loro. "E' una grandissima tristezza leggere le parole dell'assessore Pillati sugli organi di stampa" scandiscono i genitori delle Longhena in un comunicato, e aggiungono: "Da un'amministrazione comunale responsabile ci si aspettano analisi sincere e non tentativi di distogliere l'attenzione dalle vere problematiche da affrontare". 

Secondo i rappresentanti dei genitori nelle scuole Longhena, anche dando tutte le assegnazioni in quota al quartiere, (attualmente sono all'80 per cento, contro il 20 per cento proveniente dal resto della città) non si sarebbe comunque potuto evitare il problema "ma avrebbero diminuito gli esuberi (solo della propria scuola) da 37 a 26". E puntualizzano: "Le scuole Longhena non vengono scelte perché in quartiere ci sono poche scuole, vengono scelte perché si apprezza lo spirito e la didattica della scuola. Proviamo a rifletterci".

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