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A lezione di scienza con una birra: torna il festival "Pint of Science"

Ricercatori di chimica, fisica, biologia e geologia per tre giorni si raccontano al bancone del bar

 

Bere birra parlando di luminescenza, energia nucleare, cambiamenti climatici, dinosauri. A Bologna si può. Dal 20 al 22 maggio torna Pint of Science, la tre giorni che porta ricercatori e ricercatrici nei pub di 23 città italiane e in altre 24 nazioni del mondo. 

Anche quest'anno, terza edizione del festival, la formula è la stessa: ogni sera e in contemporanea, alle 20.30, tre diversi eventi in altrettanti bar del centro, ciascuno dedicato ad un ambito particolare delle scienze. "Planet Earth" (biologia) alla Scuderia di piazza Verdi; "Atoms to Galaxies" (fisica e chimica) rispettivamente al Santo Bevitore di via Galliera e alla Birreria Popolare di via Dal Luzzo.

Tra gli argomenti trattati quest’anno: la luminescenza, dalle lucciole alla tecnologia aerospaziale, illustrata dalle ricercatrici Maddalena Calabbretta e Martina Zangheri; la vita dei neutrini, da dove vengono e i misteri che li avvolgono, svelati da Nicoletta Mauri ed Eleonora Torresi, ricercatrici INFN e INAF; un viaggio nel futuro, le conseguenze dei cambiamenti climatici di oggi sulle biodiversità di domani, con il ricercatore Erik Caroselli e il professore Alessandro Chiarucci. Qui il programma completo.
 

La Storia
Nel 2012 Michael Motskin e Praveen Paul erano due ricercatori all’Imperial College di Londra. Diedero vita ad un evento chiamato “Meet the researchers” (Incontra i ricercatori) nel quale alcuni malati di Parkinson, Alzheimer, malattia del motoneurone e sclerosi multipla potevano andare nei loro laboratori a vedere quale tipo di ricerca facessero. L’evento fu molto motivante sia per i visitatori che per i ricercatori. Pensarono che se le persone vogliono entrare nei laboratori e incontrare i ricercatori, perché non portare i ricercatori fuori ad incontrare le persone? E così nacque Pint of Science. 

Pint of Science è organizzato dall’Associazione Culturale No-Profit “Pint of Science Italia” ed è realizzato grazie al supporto di INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Associazione Italiana Sclerosi Multipla (degli Studi di Roma La Sapienza) e Istituto Pasteur Italia (Fondazione Cenci Bolognetti).

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