Accadde il 21 aprile 1945: Bologna viene liberata

Gruppi di donne deposero fiori e affissero foto. Nacque così il Sacrario dei partigiani.

Foto Città Metropolitcana

Il 21 aprile 1945 nelle prime ore della mattina Bologna fu liberata, dopo che tedeschi e fascisti avevano abbandonato la città la notte precedente.

Ad entrare in città per prime le truppe alleate del 2°Corpo Polacco dell’8a Armata Britannica, Divisione USA 91a e 34a, Gruppi di combattimento Legnano, Friuli e Folgore e la brigata partigiana “Maiella”.

Davanti alla folla di cittadini radunati in centro, nella tarda mattinata, sfilarono anche i bersaglieri del battaglione Goito. Nel pomeriggio ebbero il permesso di entrare in città le Brigate partigiane Giustizia e Libertà di Montagna e 7a Modena.
Sul muro esterno del Comune in Piazza Nettuno, chiamato dai fascisti “posto di ristoro dei partigiani”, luogo in cui vi fucilarono molti resistenti, gruppi di donne deposero fiori e affissero foto. Nacque così il Sacrario dei partigiani che dal 19 aprile scorso, è dotato di QR Code. Inquadrando il codice si possono visualizzare le storie dei Caduti e delle oltre 23 mila persone che parteciparono alla Resistenza nell'area metropolitana di Bologna.

Lo stesso giorno furono liberati: Calderara di Reno, Castenaso, Granarolo dell'Emilia, Molinella, Ozzano dell'Emilia, San Giovanni in Persiceto, San Lazzaro di Savena e Sant'Agata Bolognese.

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