In città la prima libreria dove i libri vengono regalati: "Non gira denaro, solo cultura"

E' un piccolo negozio in via San Petronio Vecchio, un progetto che prende ispirazione da due librerie in USA e in Spagna: "Non è book-crossing. Non si compra, non si vende e non è neppure uno scambio"

E' ancora l'unica in Italia quella di Bologna, anche se proprio in questi giorni la seconda libreria "Libri Liberi" starebbe per aprire in provincia di Vibo Valentia. L'idea di un book-shop senza 'shop', ovvero senza alcun scambio di denaro, Anna Hilbe l'ha avuta leggendo un articolo che parlava di due negozi (uno a Baltimora e uno a Madrid) dai quali era possibile attingere cultura senza dare nulla in cambio. 

Ed ecco che la Hilbe, che fu tra le fondatrici della Libreria delle Donne di Bologna sceglie un piccolo negozio di via San Petronio Vecchio e lo fa diventare il luogo in cui è possibile entrare, scegliere un libro e portarlo via e magari donarne altri, che vengono identificati con un timbro e messi sugli scaffali di appartenenza. 

"Qui non circola denaro. E questa è la prima cosa da dire sul progetto Libri Liberi - spiega Anna Hilbe - viviamo grazie alle donazioni di volumi che le persone portano qui, magari perchè non hanno più spazio o semplicemente perchè vogliono condividerli dopo averli letti". 

Quanti libri avete e che generi trattate?

Sono oltre un migliaio fra narrativa, saggistica, libri per l'infanzia, testi teatrali, poesia e volumi in lingua straniera. Appena entrano qui noi timbriamo sulla prima pagina la frase 'questo libro non si compra nè si vende' visto che di fatto sono dei doni. 

Ci sono regole particolari?

Non si possono portare via più di tre libri alla volta. Quelli che si consegnano devono essere preferibilmente in buone condizioni. Chi prende i libri li può tenere così come può riconsegnarceli una volta letti. 

Questi locali sono in affitto? Avete dei finanziamenti o magari avete vinto dei bandi?

Siamo in affitto e provvedo io alle spese. Non abbiamo finanziamenti nè abbiamo partecipato a bandi. Preferiamo essere indipendenti. L'apertura del negozio è garantita grazie anche all'aiuto di alcuni volontari. 

I bolognesi cominciano a conoscere e frequentare "Libri Liberi"? Questo progetto è apprezzato?

Sì. La grande soddisfazione sta nel numero sempre crescente dei nostri frequentatori. Abbiamo messo un librone sul tavolo e lo avevamo concepito come una sorta di bacheca nella quale scrivere i libri che si cercano, in modo che chi li avesse potesse farli avere al richiedente. Un poco alla volta però è diventato una raccolta di commenti alla libreria, di ringraziamenti, di consigli su libri meritevoli. 

E sta per aprire la seconda libreria in Italia, vero?

Sì. Con grande soddisfazione posso confermare che tutto è pronto per un altro 'Libri Liberi' che aprirà a Nicotera, nella provincia di Vibo Valentia. 

A pochi passi dalla libreria di via San Petronio Vecchio un altro minuscolo spazio dove il primo martedì di ogni mese viene inaugurata una minuscola esposizione (la vetrina è quella di una antichissima edicola, di fatto solo una finestrella sulla strada): ad aprire il ciclo di mostre Franco Guerzoni. 


 

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