Liste d'attesa su esami medici, Venturi: "Tempi rispettati quasi al 100 per cento"

L'assessore alla sanità della regione così sul dibattito sui presunti ritardi nelle prenotazioni degli esami

"Sulle liste d'attesa certifico che non siamo più al 98 ma quasi al 100% del rispetto dei tempi, sia delle visite sia degli esami specialistici". Per questo "al momento non abbiamo bisogno di misure straordinarie".

A dirlo è l'assessore alla Sanità dell'Emilia-Romagna, Sergio Venturi, a margine di una conferenza stampa oggi in Regione. "In tutto questo tempo- spiega Venturi- abbiamo lavorato sulle prestazioni monitorate, perché sono quelle che il ministero ci chiede di garantire e rappresentano il 90% delle prestazioni richieste.

E' evidente che c'è ancora tanto da fare, ma va dato atto ai medici, ai direttori delle Aziende e soprattutto a chi tiene aperti gli ambulatori ogni giorno di aver fatto uno sforzo significativo". Per quelle prestazioni, continua l'assessore, "se vado a vedere oggi quando posso prenotare, non come in Veneto che oggi vedo i dati di settembre, devo dire che è stato fatto un lavoro straordinario.

Stiamo garantendo il mese o i due mesi sulle visite e le prestazioni specialistiche, naturalmente garantendo anche tutte le urgenze". Ma allo stesso tempo "stiamo lavorando per fare sempre meglio- assicura Venturi- dobbiamo ancora nettamente migliorare" perché l'intenzione della Regione è arrivare a questi risultati "su tutte le prestazioni", quindi non solo su quelle monitorate. "Spero che i cittadini ci diano atto che sono stati fatti molti passi avanti- aggiunge l'assessore- ma noi non ci sdraiamo sugli allori. Vediamo sempre il bicchiere mezzo vuoto".

Nelle ultime settimane, anche in seguito alle affermazioni della candidata leghista Lucia Borgonzoni, si è parlato molto di tenere aperti gli ospedali anche di sera e nei weekend per esami e visite specalistiche. "Noi quella misura l'abbiamo attuata all'inizio- ci tiene a ricordare Venturi- perché avevamo un arretrato di tempi di attesa molto alti e quindi abbiamo aperto la sera, il sabato e la domenica proprio perché avevamo bisogno di smaltire tutto l'arretrato". Ad oggi non è più necessario, sostiene dunque l'assessore. "Nel momento in cui riusciamo a garantire i tempi di attesa- spiega- cerchiamo di ottimizzare le risorse. Ma se fosse di nuovo necessario, saremmo i primi a riaprire nelle ore che serve. Al momento però non abbiamo bisogno di misure straordinarie", garantisce Venturi. (San/ Dire)

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