Lotta alla zanzara, cosa devono fare i cittadini \ VIDEO

Da aprile a ottobre ogni mese trattamenti nelle aree pubbliche; gratis i primi due cicli per chi partecipa

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Riparte la campagna di prevenzione del Comune di Bologna per contenere la proliferazione delle zanzare, con trattamenti nelle aree pubbliche e con prodotti a basso impatto ambientale. I trattamenti saranno fatti a cadenza mensile fino alla fine di ottobre. Ma questo non basta: per debellare le larve di zanzara è necessario bonificare anche le aree private.

Come spiega l'assessore Barigazzi, è fondamentale la collaborazione di tutti. Per questo quest'anno Il Comune ha coinvolto anche gli amministratori di condominio e le farmacie, dove i cittadini troveranno il prodotto.

Cruciali i Patti di collaborazione per piccole aree private: cittadini che decidono di collaborare hanno il prodotto gratis per i primi due trattamenti e il supporto tecnico delle Guardie Ecologiche Volontarie. Nel 2018 sono stati attivati circa 20 patti di collaborazione, gli stessi sono stati riproposti nel 2019 e sono già pervenute diverse adesioni. 

La prevenzione: cosa fa il Comune 
I tombini, dove si accumula l’acqua piovana, sono il luogo preferito dalle zanzare per deporre le uova. Ogni mese sarà messo un larvicida in tutti i tombini che si trovano su area pubblica (per esempio scuole e parchi) e nelle caditoie stradali, cioè le fessure che si trovano sul ciglio dei marciapiedi.

In tutte le aree pubbliche saranno eseguiti quindi sei cicli di trattamento con prodotti larvicidi, con una percentuale di copertura molto ampia. Nel caso dei tombini, che sono monitorati via Gps, si è misurata un’efficacia compresa tra il 93 e 98% dei trattamenti eseguiti in oltre 90.500 tombini dei 94.300. 

La Community cittadina di condivisione delle buone pratiche di prevenzione, si è estesa anche i proprietari di immobili pubblici non comunali quali Hera, Tper, Università, Rete Ferroviaria Italiana, Poste, Acer, Asp, mettendo loro a disposizione l'esperienza maturata e alle associazioni di categoria come Anid l'Associazione dei disinfestatori. 


Cosa devono fare i cittadini da aprile a ottobre 
Nelle proprietà private occorre svolgere il trattamento dei tombini con cadenza periodica utilizzando i prodotti larvicidi. Nelle farmacie sono disponibili i prodotti e tutte le informazioni utili per il loro utilizzo. I prodotti sono reperibili anche nella grande distribuzione e nei negozi specializzati. 

Si consiglia l’utilizzo di prodotti biologici e ricordiamo che l’uso di insetticidi in atmosfera abbatte per poco tempo la presenza di insetti adulti ma non elimina le cause, pertanto ha scarsa efficacia a fronte di maggiori costi e maggiori impatti. 

Nei condomini, nelle aree dove insistono le attività produttive e in ogni spazio di socialità all’aperto, i proprietari privati possono svolgere le attività di prevenzione e di lotta con personale proprio oppure incaricando un’impresa. Occorre effettuare controlli nelle aree all’aperto per rimuovere tutti i luoghi di possibile sviluppo delle larve e procedere al trattamento dei tombini con prodotti preferibilmente biologici, almeno una volta al mese da aprile ad ottobre. 

Gli altri obblighi da rispettare (articolo 148 del Regolamento comunale d’Igiene): 
- evitiamo di lasciare all’aperto ogni contenitore che possa raccogliere acqua (sottovasi, annaffiatoi, recipienti) oppure svuotiamoli dopo l’uso e lasciamoli capovolti in modo che non raccolgano la pioggia; 
- mettiamo il prodotto larvicida nell’acqua dei tombini; 
- proteggiamo con una zanzariera i contenitori che non possono essere svuotati e rovesciati (per esempio i bidoni degli orti) oppure chiudiamoli ermeticamente; 
- falciamo regolarmente l’erba e le siepi; 
- svuotiamo fontane, piscine o laghetti ornamentali o mettiamo il larvicida. C’è un’alternativa: metterci dentro i pesci rossi, ghiotti di larve di zanzara; 
- evitiamo di accumulare copertoni e materiali da cantiere all’aperto. In alternativa copriamoli con un telo ben teso, svuotando eventuali ristagni di acqua dopo ogni pioggia. 
Chi non rispetta queste indicazioni rischia una sanzione amministrativa che può essere elevata da parte della Polizia Locale e della Azienda USL di Bologna.

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