Vittime Mafie, manifestazione di Libera a Bologna. Don Ciotti: “Il 70% di questi familiari non sa la verità'

Domani oltre 600 familiari delle vittime innocenti delle mafie per le strade del capoluogo emiliano per chiedere Verità e Giustizia. Appello a partiti e sindacati: "A marciare sia una sola bandiera quella di Libera che unisce tutti"

Si svolgerà a Bologna, domani 21 marzo, la ventesima edizione della “Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” promossa da Libera, associazioni, nomi e numeri contro le mafie e Avviso Pubblico. “La verità illumina la giustizia ”è il tema che accompagnerà la giornata, durante la quale si incontreranno nella città delle Due Torri, oltre 600 familiari delle vittime innocenti delle mafie in rappresentanza delle oltre 15 mila persone che hanno perso un loro caro per mano della violenza mafiosa. Saranno presenti anche familiari di vittime provenienti dal Messico, dalla Bosnia e dall'Argentina.

Il corteo prenderà il via sabato 21 marzo alle ore 9,30 da Via Andrea Costa 174, zona antistante lo Stadio Renato Dall'Ara (per l'occasione strade chiuse e bus deviati). Ad aprire dietro lo striscione “la verità illumina la giustizia” ci saranno i familiari delle vittime innocenti. Il corteo si concluderà in Piazza VIII Agosto. Dal palco saranno letti oltre 1000 nomi delle vittime delle mafie, delle vittime del rapido 904, delle stragi del 2 Agosto 1980 di Bologna e di Ustica, dell'Uno Bianca semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perché, con rigore e coerenza, hanno compiuto il loro dovere. Sul palco ci saranno gli interventi di un rappresentante dei familiari delle vittime innocenti delle mafie, di Roberto Montà , presidente di Avviso Pubblico e concluderà don Luigi Ciotti, presidente di Libera.

"Cammineremo – dichiara don Luigi Ciotti, presidente nazionale di Libera- per le strade di Bologna anche nel nome di un bisogno di verita' e di giustizia. Perche' il 70% dei familiari" delle vittime di mafia, delle stragi e del terrorismo non conosce la verita'.

Don Ciotti lancia un appello alle forze politiche e ai sindacati che hanno aderito: “Scendano in piazza senza simboli o bandiere. E' bello che tutti possano partecipare- sostiene don Ciotti- ma partecipiamo senza le nostre sigle. Qui siamo tutti nella veste di cittadini, cittadini responsabili. Ognuno di noi si spogli dei propri ruoli, delle proprie responsabilita' e delle proprie competenze. Chiediamo a tutte le realta' di togliere le bandiere. Ce n'e' una che unisce tutti ed e' quella di Libera.

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