Esondazione Reno, Argelato: “Invasi da acqua e fango, è un disastro”| FOTO

I cittadini stanno sgomberando le abitazioni ai primi pianin, cantine e garage: “Dobbiamo buttare tutto”

La piena è arrivata di notte, e nessuno si aspettava che l'intero abitato di Argelato si allagasse. Una città finita sott’acqua nel giro di poche ore: primi piani, cantine e garage inagibili fin quando l’acqua non ha iniziato a ritirarsi. E i cittadini, armati di pale, scope, stracci e soprattutto tanta pazienza e rassegnazione, stanno cercando di pulire il fango dalle abitazioni.

Il racconto dei residenti | VIDEO

“È un disastro, l’acqua verso le 22 di ieri (2 febbraio 2019,ndr) ha raggiunto metà sportello delle auto parcheggiate sulla strada - spiegano alcuni residenti , proprietari delle abitazioni a ridosso del canale Riolo - Quello che ci dispiace è che nessuno di noi  ha saputo che stava arrivando l’acqua”.

I cittadini di via dei Tigli e via degli Olmi invece, raccontano: “Hanno evacuato gli anziani che abitano ai primi piani con i gommoni, per fortuna i vigili del fuoco sono interventi immediatamente. Stiamo buttando tutto, niente è recuperabile. Fango e acqua sono entrati in casa e non sappiamo quanto tempo ci vorrà per ritornare alla normalità. È assurdo che sia accaduta una cosa simile”.

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Il sindaco di Argelato, Claudia Muzic, dopo l’incontro in Prefettura di questa mattina ha fatto il punto della situazione : “I mezzi in più che avevamo richiesto ieri per far fronte alla grave emergenza sono arrivati - sottolinea a BolognaToday -  Stiamo lavorando ancora e siamo tutti impegnati per far fronte a questa emergenza. Non è possibile avere un dato preciso su quante persone sono state sfollate perché tantissime hanno abbandonato spontaneamente le proprie abitazioni, parliamo comunque di  circa 200 persone e quasi tutte sono rientrate nelle proprie abitazioni” .

Chiedendole perché parte della cittadinanza si lamenta di non essere stata avvertita dell’arrivo dell’acqua, il primo cittadino spiega : “Avevamo un’allerta di Protezione Civile per una piena, e abbiamo  evacuato Malacappa perché era la zona più a rischio. Il problema è stata la rottura dell’argine a Castel Maggiore, ma quanta acqua potesse arrivare e con quale potenza non potevamo prevederlo. I cittadini sono stati avvisati con il sistema di Allert System man mano che ci arrivavano le informazioni. Non c’ è un’ordinanza o un messaggio che dicesse di uscire, perché a un certo punto sembrava che fosse più rischioso stare fuori invece che nelle proprie abitazioni. Poi è arrivata così tanta acqua che ha allagato tutto il centro abitato, e a un certo punto qui era possibile muoversi sono con gli anfibi. È stata per noi una cosa drammatica”.

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