Temporale a Fontanelice: "Albero si squarcia, ramo pericolosamente a cavalcioni sul cavo dell'elettricità che attraversa il parco"

SEGNALAZIONE RESIDENTE. Un boato, poi la caduta di rami, alcuni hanno colpito le tapparelle delle abitazioni circostanti. Accade in via Montanara Ponente e un cittadino ci segnala che ora dovrà arrangiarsi da solo: 'Ho avvisato Enel, mi hanno risposto che non ritenevano di dover intervenire'

Il violento temporale che ieri si è abbattuto sulla nostra Regione ha creato disagi anche a Fontanelice. E' da qui che un lettore ci segnala come dopo un forte boato, un albero si è 'squarciato' ed un ramo è finito pericolosamente a cavalcioni di un cavo della corrente elettrica che attraversa il parco antistante la propria abitazione.

"E' accaduto in via Montanara Ponente - ci scrive Luigi - durante il violento temporale di ieri. Alle 5,40 -come testimonia l'orologio della cucina che da allora non si è più mosso - un forte boato ha fatto saltare tutti i salvavita collegati alla rete ENEL. Sembrava una bomba e io ho commentato che il fulmine aveva colpito molto vicino. Quando si è fatto giorno mi sono accorto che era stato colpito l'albero più alto del parco antistante la casa a circa 30 metri dal mio letto. L'albero di circa 30 metri di altezza e una circoferenza di 2,50 metri alla base era letteralmente scoppiato, troncato a metà con dispersione di almeno un centinaio di pezzi in tutte le direzioni per un raggio di una trentina di metri. Alcuni di questi sono veri e propri tronchi di 4 o 5 metri strappati a metà o anche in tre parti, altri frammenti fino a 20 centimetri di lunghezza".

Per fortuna nessuna persona è rimasta colpita dalla caduta dei rami, "anche se qualche pezzo - spiega Luigi - è arrivato contro le persiane chiuse o sul terrazzo di casa." Non solo, alcuni pezzi di rami sarebbero rimasti impigliati nei rami superstiti "ed uno di questi - continua a spiegare il residente - “biforcuto”, è rimasto a cavalcioni di un cavo della rete elettrica che attraversa il parco a 5/6 metri di altezza, in base ad una servitù imposta dall'ENEL".

E' qui che il cittadino si sarebbe imbattuto in ulteriori difficoltà. "Per una persona come me, non esperta - racconta Luigi - la cosa migliore è stata chiedere all'ENEL cosa fare dato che il cavo non è di pertinenza dell'abitazione ma solo oggetto di una scrittura che assegna ad ENEL la facoltà di deramificare od abbattere in qualsiasi tempo e anche senza preavviso, quelle piante che, nell'ambito della zona asservita, trovandosi in prossimità dei conduttori, possano pregiudicare, ad esclusivo giudizio dell'ENEL, con il loro accrescimento la messa in servizio, il regolare esercizio e la sicurezza dell'elettrodotto."
La risposta alla chiamata al numero verde della compagnia elettrica con la richiesta di un intervento è stata deludente per il cittadino, che dettaglia: "Al telefono l'operatore ha risposto che non riteneva di dover intervenire perchè per loro quel cavo non presenta problemi e la manutenzione delle piante non è un problema dell'azienda, salvo poi spiegare che se toccasse a loro dovranno inserire l'intervento in un futuro programma di tagli di alberi o rami che possono interessare l'elettrodotto. Evidentemente è così che l'azienda elettrica interpreta le facoltà che gli sono state riservate in base alla servitù. Dato che non dispongo di competenze in merito, non mi resta che recintare l'area in modo che nessuno si faccia male".
 

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