Manovra, il Senato approva la fiducia tra urli e proteste: cosa c'è e cosa manca

Bagarre a Palazzo Madama. "Siamo stanchi ma contenti" ha detto il vice premier Matteo Salvini

Foto Ansa

Tra polemiche, urla e abbandoni è stata approvata la nuova legge di bilancio 2019 che contiene numerose novità. La seduta è terminata alle ore 03:05.

Il testo votato alla Camera è stato modificato nel passaggio in Senato e il governo ha posto la fiducia su un testo che, secondo l'opposizione, nessun parlamentare avrebbe mai letto con attenzione.

"Siamo stanchi ma contenti" ha detto il vice premier Matteo Salvini al Senato. Il leader della lega ha sottolineato che i decreti su reddito di cittadinanza e pensioni saranno approvati "nei primi giorni di gennaio". 

Manovra 2019: che cosa c'è

- "Flat tax per il Sud", la calmierazione al 7% dell'imposizione fiscale per i pensionati che vivono all'estero e che si trasferiscono al sud. Nella bozza del maxiemendamento al ddl bilancio è infatti contenuta la norma, annunciata nei giorni scorsi, che consente alle persone titolari di redditi da pensione di fonte estera di accedere a un'imposta sostitutiva sui redditi se trasferiscono la propria residenza in una città con popolazione non superiore a 20.000 abitanti e collocata in una delle seguenti regioni: Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise e Puglia.

- Nel maxiemendamento alla manovra ci sarà una norma che prevede l'estensione al 2019 del trattamento di cassa integrazione per i lavoratori dell'Ilva. Lo annuncia all'Adnkronos il sottosegretario all'Economia Laura Castelli. "Prevediamo -afferma- l'estensione per il 2019 del trattamento di Cassa integrazione salariale straordinaria per i dipendenti impiegati presso gli stabilimenti produttivi del gruppo Ilva".

- Entra anche l'impiego dei militari del genio per salverà Roma dalle buche. La misura, già dichiarata inammissibile dalla commissione Bilancio, torna nella nuova versione corretta. ''Al fine di fronteggiare l'emergenza della sicurezza stradale -si legge nel testo- è autorizzata l'assegnazione a Roma capitale di una dotazione finanziaria pari a 40 milioni di euro per l'anno 2019 e a 20 milioni di euro per l'anno 2020 per interventi di ripristino straordinario della piattaforma stradale della grande viabilità da eseguirsi con il concorso del ministero della Difesa, attraverso l'Esercito".

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