No alla Manovra, Cisl e Uil in piazza. Alberani apre alla Cgil: "Riprendere dialogo"

Bandiere e inno di Mameli, ieri davanti alla Prefettura, contro la manovra finanziaria. In corteo esponenti pd. Cisl apre a Cgil, Uil battagliera:"Ci divide il modello di sindacato"

Dopo Cgi i Usb, ieri a manifestare contro la Manovra anche gli aderenti a Cisl  e Uil, che hanno sventolato le loro bandiere e cantato l'inno di Mameli in piazza Roosvelt, davanti alla Prefettura.

Un No senza sciopero generale, il loro, ma che in nuce porta la stessa identica bocciatura senza appello: la manovra non piace nenache un po'.

PD IN CAMPO. Tra i manifestanti, i vertici locali del partito democratico Raffaele Donini (segretario bolognese) e Stefano Bonaccini (regionale). In prima fila, ancora una volta, il presidente della Regione, Vasco Errani, ed il sindaco di Bologna, Virginio Merola, che ha dichiarato: "Così come ha fatto la Cgil martedì ci sono tutti i presupposti per protestare contro questa manovra. Ai sindacati dico che dobbiamo privilegiare i contenuti: dobbiamo stare uniti contro questa crisi".

Una chiamata all'unità condivisa anche da Errani che nello spiegare le ragioni della sua presenza, ha detto che "in questo momento é fondamentale e strategica l'unità dei lavoratori, l'unità sindacale, la costruzione di un nuovo patto sociale con il sistema imprenditoriale. Tutto ciò che va nella direzione della divisione, come purtroppo fa emergere l'azione del governo, è un danno per il Paese".

ALBERANI, APRE A CGIL. Il segretario della Cisl di Bologna, Alessandro Alberani, è invece tornato sui toni usati dal suo omologo della Cgil durante il comizio di martedì: "Ci sono grandi tensioni anche tra i lavoratori. Sono preoccupati. Vista la situazione e la storia di tensioni di questa città, dobbiamo evitare di creare toni anche più alti. A Bologna c'é una piccola ripresa - ha concluso - ora non possiamo fermare l'economia fermando le fabbriche e portandoci l"inferno dentrò".

Alberani ha poi spiegato che Merola ha accolto la proposta di un incontro con tutti e tre i segretari dei sindacati maggiori sul bilancio: "Con la Cgil dobbiamo andare avanti sui tavoli che abbiamo aperti, dobbiamo riprendere il dialogo e rimetterci in moto trovando le convergenze: non è il tempo degli appelli al casino".

Poi sul bilancio comunale il cislino:"Per noi l’obiettivo prioritario è il mantenimento di un sistema di welfare nel nostro territorio come garanzia di tutela dei cittadini e dei lavoratori, soprattutto in un momento di crisi. Tutte le diverse parti della società civile dovranno essere al fianco delle amministrazioni locali per riuscire a mantenere la coesione sociale”.

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MARTELLI INASPRISCE POLEMICHE. Se per il segretario regionale della Cisl, Giorgio Graziani, "questa manifestazione è la dimostrazione del pluralismo sindacale anche in una regione difficile come questa", il suo collega della Uil, Gianfranco Martelli, è tornato a prendersela con la Cgil: "Il motivo che ci divide è il modello di sindacato. Il loro è basato su un antagonismo ideologico, il nostro su pragmatismo e riformismo".

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