La mappa della criminalità a Bologna: "Reati zona per zona, monitorati da uno speciale database"

L'INTERVISTA. Il Comandante provinciale dei Carabinieri, Colonnello Pierluigi Solazzo e il Capitano Marco Fragassi commentano i numeri registrati da un sistema all'avanguardia: "Qui converge tutto e il dato per Bologna non è allarmante"

Colonnello Pierluigi Solazzo

E' il Comandante provinciale dei Carabinieri, Colonnello Pierluigi Solazzo insieme al Capitano Marco Fragassi, della compagnia Bologna Centro a dare qualche dato sulla criminalità locale, mettendo davanti i numeri, che hanno una nota positiva: «Va detto, il numero di reati nel bolognese da anni è in costante diminuzione. Altra cosa è la percezione di sicurezza, che viene determinata da diversi fattori e sulla quale come Arma non smettiamo di lavorare, cercando di stare al fianco dei cittadini e presidiando il territorio con controlli mirati al contrasto di diversi fenomeni quali lo spaccio e le truffe agli anziani, senza dubbio i più frequenti» ha spiegato Solazzo, impugnando i risultati di una ricerca locale estrapolata dalla Banca Dati Interforze, uno strumento fra l'altro che solo in Italia abbiamo e che raccoglie denunce, interventi e arresti di tutte le forze dell'ordine. 

Furti in abitazione: le zone più colpite, cosa fare se si ha un sospetto 

Se dovessimo disegnare una mappa della criminalità bolognese, dove collocheremmo le intensificazioni di reati specifici? «Intanto ribadisco l'importanza di rendere noto che fra il 2013 e il 2018 il nostro data base preciso e all'avanguardia ha rilevato un calo dei reati, con un dato nel dato che vede aumenti di truffe telematiche e ad anziani e diminuzione di furti in appartamento, boseggi e scippi. In linea generale possiamo dire che i topi d'appartamento agiscono per la maggiore nella "bassa" con colpi quasi sicuri ai danni di seconde case, spesso isolate e disabitate per periodi più o meno lunghi. In genere sono furti con bottini di scarso valore, spesso oltre ai gioielli portano via persino beni di prima necessità...Chiaro che alcuni periodi sono più a rischio e parliamo naturalmente dei festivi». 

Furti in abitazione: la zona Colli?  «La zona collinare, che vanta bellissime ville e casolari, è tuttavia più a rischio per i ladri. Visto che appunto, sono spesso abitazioni di prestigio e ricche di oggetti di valore, è vero che hanno anche sistemi di sicurezza notevoli, deterrente per i ladri non professionisti» spiega ancora Solazzo. 

E nel centro città? «Per i furti in casa possiamo citare alcune zone in particolare - dice Fragrassi - che sono zona Murri, Mazzini e Bolognina». Solazzo chiarisce anche che in caso si sospetti che qualcuno si possa essere introdotto nella nostra proprietà, l'unica cosa da fare è chiamare le forze dell'ordine: «Meglio chiamare per niente che correre dei rischi. Non si deve temere di disturbare o lasciarsi inibire dal numero di emergenza, è assolutamente la cosa giusta da fare e spesso la tempestività consente di catturare il ladro, che spesso invece in questi riesce a farla franca perchè le aree non sono sorvegliate e magari si agisce con l'oscurità». 

Truffe agli anziani: fenomeni in aumento. Dove e come colpiscono di più?

«Purtoppo, sebbene i reati più violenti siano in calo, le truffe ai danni degli anziani sono invece in aumento. Anche qui le zone più a rischio sono quelle residenziali, gli orari quelli diurni (anche perchè spesso i truffatori sono sedicenti dipendenti comunali o delle partecipate, finti carabinieri, poliziotti o vigili). In particolar modo possiamo citare zona Mazzini, Corticella, San Donato, Murri e Bolognina - elenca Fragrassi - Per la prevenzione noi Carabinieri stiamo svolgendo diverse attività di informazione al cittadino, con incontri organizzati in collaborazione con i quartieri, ma tanto devono fare anche le famiglie degli anziani, per evitare che "caschino" nelle furbe trappole dei truffatori senza scrupoli la cui provenienza è spesso campana o dell'Est europa con apparenza sempre discreta e affidabile». 

Bancomat esplosi: dove agiscono i professionisti della "marmotta" 

Sono delle bande, anzi, come specifica il comandante provinciale: «Si tratta dell'unica vera forma di criminalità organizzata autoctona. Quasi tutti gli attori sono locali e le zone maggiormente colpite sono nella zona appenninica di Sasso Marconi e Vergato, dove la densità di residenti è minore e quindi si dà un po' meno nell'occhio. I giorni favoriti sono il giovedì e il venerdì, quando gli sportelli automatici vengono ricaricati in vista del weekend. Le azioni di contrasto a questi fenomeni naturalmente non sono immediate, ma richiedono indagini e raccolta elementi che spesso (e auspicabilmente) sfociano in smantellamenti di gruppi organizzati ai quali poi vengono attribuiti tutti i reati commessi anche in lassi di tempo estesi. Utili sempre le riprese di sorveglianza sia degli istituti di credito che delle attività commerciali o dei privati, ma anche testimonianze». 

A proposito di testimonianze: quanto sono collaborativi i bolognesi in quando a segnalazioni? «Lo sono moltissimo. Ho girato l'Italia e posso dire senza dubbio che i livelli di cittadinanza attiva di Bologna sono altissimi - conferma Solazzo - ed è senza dubbio un bene perchè come già detto, meglio dare un falso allarme che larsi sfuggire la cattura di un malvivente». 

Droga in città: dove, come, i prezzi 

Lo sappiamo già tutti, il grosso del mercato della droga a Bologna si localizza nella zona Universitaria. D'altro canto è evidente che la domanda arriva da una fascia di giovani (universitari e non solo) che va dai diciotto ai trenta/trentacinque anni, così come confermano anche i Carabinieri: «Molto hashish e marijuana, poi anche cocaina ed eroina: i primi stanno sui 10 euro al grammo e le altre due sostanze si equivalgono sui 70/80 euro al grammo. Si trovano tutte più o meno nelle stesse zone, dai pusher che gravitano fra Montagnola, Piazza Verdi e via Zamboni. La modalità di approccio è sempre abbastanza esplicita e nelle zone più periferiche (Bolognina, Pilastro, San Donato) è facile che si vada per conoscenze, con spacciatori conosciuti e ritiro di sostanza direttamente a casa. Situazione che rende più complesso la flagranza e che denota una maggiore organizzazione. Anche su questo fronte siamo sempre operativi con presidio costante sul territorio e uomini in borghese». 

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Il Capitano Marco Fragassi

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