Studio dei poveri in città, il Comune analizzerà caso per caso

Comprendere quali sono le zone con maggior fragilità e capire se i servizi sociali intercettano davvero i più bisognosi: un nuovo progetto dell'ufficio adulti vulnerabili

La fila alla mensa dell'Antoniano

Poveri in città: il Comune di Bologna avvia una mappatura per comprendere quali sono le zone con maggior fragilità e, soprattutto, per vedere se i servizi sociali intercettano davvero i piu' bisognosi. E' l'iniziativa che ha avviato l'ufficio di Palazzo D'Accursio che si occupa degli adulti vulnerabili, come spiega la responsabile Silvia Cestarollo, oggi in commissione Politiche sociali del Comune.

INCROCIO FRA DATI E DICHIARAZIONE DEI REDDITI. I dati raccolti verranno poi confrontati con le analisi fatte sulle dichiarazioni dei redditi, per vedere se le condizioni di poverta' assoluta corrispondono effettivamente alle situazioni con cui hanno a che fare i servizi sociali tutti i giorni. Detta in altri termini, spiega Cestarollo, "vogliamo capire se riusciamo a intercettare davvero il bisogno".

Nel 2016, le strutture che fanno capo all'Asp Citta' di Bologna hanno ospitato quasi 3.000 persone, di cui 600 accolti nell'ambito del piano freddo, 450 che hanno ruotato sui 300 posti di accoglienza ordinaria e altri 400 nelle strutture cosiddette a bassa soglia. Il Comune ha poi messo in piedi anche anche due tavoli di lavoro, uno con gli avvocati di Acer e uno con gli ufficiali giudiziari, sul tema sfratti. In sostanza, sia nel caso di alloggi pubblici sia di appartamenti privati che vanno sgomberati, il Comune analizza caso per caso con i diretti interessati, per ragionare su una possibile soluzione che da un lato tuteli i proprietari dell'alloggio e dall'altro accompagni le persone sfrattate con un percorso di sostegno e ricollocazione, in particolare se si tratta di persone in situazioni di fragilita'.

ANIMALI DA COMPAGNIA: PREZIOSI, MA VANNO MANTENUTI. Per chi e' solo e vive in situazione di disagio, spesso un animale domestico e' l'unica compagnia. Ma allo stesso tempo e' anche un problema mantenerlo. E cosi' il Comune di Bologna sta pensando di aiutare le persone in difficolta' dando un contributo anche per la cura dei loro animali d'affezione. Con l'ordine dei veterinari, ad esempio, si sta studiando un protocollo d'intesa per garantire visite e cure a costi contenuti per gli indigenti.

CIBO PER ANIMALI E FARMACI A PREZZI SCONTATI. Allo stesso modo, Palazzo D'Accursio sta lavorando a un accordo con la catena di negozi "L'ora degli animali" per mettere a disposizione un kit alimentare e farmaci a prezzi scontati. Infine, gli uffici comunali stanno preparando un manuale online con tutti i servizi dedicati a famiglie e adulti soli, in modo che l'aiuto di Palazzo D'Accursio sia "piu' facile e piu' visibile" da parte di chi ha bisogno. "Bisognerebbe anche rivedere il sito web- suggerisce Borgonzoni- va semplificato, adesso e' difficile trovare aiuto". (agenzia DIRE)

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