Fontanelice, Vicesindaco arrestato per estorsione: ricattava un imprenditore della zona

Fermo eseguito in flagranza di reato, ieri sera, mentre prelevava un pacchetto che avrebbe dovuto contenere 50.000 euro estorti ad un imprenditore della zona, con la minaccia: 'O paghi o denuncio illeciti dell'azienda'

Arrestato per estorsione Matteo Visani, Vicesindaco del Comune di Fontanelice. Il fermo è stato eseguito in flagranza di reato, ieri sera nelle campagne di Portonovo, una località del comune di Medicina, mentre Visani prelevava un pacchetto che avrebbe dovuto contenere 50.000 euro estorti ad un imprenditore della zona.

L’indagine era stata avviata in seguito alla denuncia sporta dal titolare di un’azienda della zona, poiché il 25 gennaio scorso, aveva ricevuto una busta non affrancata, da mittente anonimo, con all’interno un foglio in formato A4, dattiloscritto con il quale si minacciava di rivelare presunti illeciti commessi dall’imprenditore nella gestione dei suoi affari. Poi, il 3 febbraio, un'altra lettera dal contenuto alquanto ostile: “Hai sbagliato! Adesso sono diventati 50.000 €. Lasciali mercoledì alle 18:30 all’incrocio tra Via del Signore e Via Portonovo sotto lo stop, in una borsa coperti bene che non si bagnino. Questo è l’ultimo avviso, dopo di che agiremo!”.
L’ultima volta, lunedì 10 febbraio, un'altra lettera che invitava la vittima a lasciare 50.000 euro alle ore 18:30 di giovedì 13 febbraio, nel punto stabilito la volta prima.

La sera precedente però i Carabinieri di Molinella avevano installato una telecamera ad alta definizione nei pressi della cassetta postale e il contenuto registrato dal dispositivo elettronico mostrava un soggetto calvo, di corporatura robusta, calzante un paio di guanti neri in pelle, che imbucava la lettera e veniva in breve tempo identificato nella persona del vicesindaco appunto.

Alle ore 19 circa di ieri, Visani, al volante di una Volkswagen Golf, continuamente monitorato dai Carabinieri, è partito da Fontanelice e giunto a Portonovo ha iniziato a transitare a bassa velocità per due ore consecutive nei pressi del luogo in cui la vittima aveva lasciato, come da sue richieste, un sacco di plastica di colore nero contenente tre mazzette simulanti denaro contante. Prima di afferrare il malloppo, il vicesindaco si è diretto davanti alla Caserma dei Carabinieri di Portonovo, probabilmente per verificare se vi fosse qualcuno in servizio. Sicuro di non essere visto, è tornato indietro, è sceso dall’auto, si è incamminato verso il sacco di plastica e ha iniziato a frugare dentro, ma quando si è accorto che al posto dei soldi c’era soltanto della cartaccia, è tornato frettolosamente a bordo della Golf, ripartendo a tutta velocità in direzione di Imola.

A quel punto il blitz dei carabinieri, che sono intervenuti e lo hanno fermato. A bordo del veicolo sono stati rinvenuti un cartone contenente guanti in lattice e un paio di guanti neri in pelle e un giubbotto modello “double face”. Tradotto presso la Casa Circondariale di Bologna, è stato rimesso a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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