Cevenini, la finestra era chiusa: ripensamento prima di buttarsi? Si indaga

Sette ore nel palazzo della Regione per prove e indagini. La finestra non può essersi chiusa da sola: si ipotizza un ripensamento prima del tragico gesto. Alle 17 l'autopsia sul corpo

La scientifica al lavoro

Sul mobiletto dell’ufficio di Maurizio Cevenini, sotto la finestra, c'era l'impronta di una scarpa. Su una scrivania c'erano gli occhiali. La zanzariera risultava aperta. Si tratta di una zanzariera scorrevole che era spostata verso destra. Cevenini la teneva sempre chiusa - hanno spiegato i suoi collaboratori - perché creava penombra e a lui dava fastidio la luce forte. E ancora sono state rilevate tracce dattiloscopiche sulla cornice della finestra, e anche sul tubo parapetto.

INTERROGATA L’ADDETTA DELLE PULIZIE. La prima persona che è entrata ieri mattina nell'ufficio verso le 6 è stata l'addetta alle pulizie. Sentita da Valter Giovannini, ha escluso di aver chiuso lei la finestra. Sono state controllate anche, tramite il badge, le aperture della porta dell'ufficio. Ne sono risultate solo due, una martedì fatta dal badge di Cevenini e l'altra ieri mattina alle 6 dall'addetta delle pulizie. Non risultano altri accessi.

LE IPOTESI. Un’ipotesi considerata inizialmente è stata quella della finestra che si è chiusa da sola per un colpo di vento dopo che Cevenini si era gettato. Oggi la Scientifica ha fatto un esperimento, filmandolo, ma la finestra non si è mai chiusa da sola. L'altra ipotesi - a questo punto ritenuta la più credibile - è che Cevenini sia salito sul mobiletto per gettarsi giù ma ha avuto un ripensamento, forse perché il gesto da lì risultava difficoltoso. Allora sarebbe uscito dalla stanza, avrebbe salito i 12 gradini che portano alla terrazza e di lì si sarebbe lanciato. "Nessun giallo", ha voluto ribadire più volte l'aggiunto Giovannini.

L'AUTOPSIA, QUESTO POMERIGGIO. E' stato deciso di eseguire l'autopsia sul corpo di Maurizio Cevenini. Il conferimento dell' incarico medico legale è avvenuto questa mattina davanti al procuratore aggiunto Valter Giovannini. L'incarico è stato dato al medico legale Eva Montanari e alle esperte in esami tossicologici Elia Del Borrello e Susi Pelotti. L'esame tossicologico per verificare l'assunzione di farmaci o altre sostanze viene eseguito normalmente nei casi di suicidio. L'autopsia è stata fissata per le 17 all'obitorio. Poi l'attesa della data dei funerali.

FUNERALI. Se pare ormai certo l'allestimento della camera ardente a palazzo d'Accursio - che potrebbe avvenire in sala d'Ercole, tra domani, al più tardi sabato -  ancora si dIscute sulla funzione a seguire. La famiglia del Cev avrebbe intanto espresso la volontà di 'ricordarlo anche religiosamente'. E la messa, se vi sarà il beneplacito della chiesa, potrebbe svolgersi probabilmente domenica 13 maggio o anticipare già a sabato.

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