Sesso fra disabili: da Bologna la petizione di Ulivieri per l'assistente sessuale

Affetto da distrofia muscolare, Max sta lottando per istituzionalizzare una figura in grado di aiutare i disabili nell'approcco con il sesso: "Non sono prostitute"

Si chiama Maximiliano Ulivieri, per gli amici Max. Questo 42enne toscano trapiantato a Bologna (dove lavora per diversamenteagibile.it e bolognaforall.it) è affetto da distrofia muscolare e sta facendo il giro del web per una petizione legata al sesso come terapia per disabili. In un'intervista rilasciata a Tgcom, Max dice che "Un disabile non ha solo bisogno di mangiare, bere ed  essere portato a fare una passeggiata...ci sono anche i desideri e i bisogni sessuali". Max è sposato e ha avuto diverse storie, ma non tutti sono come lui ed hanno bisogno di aiuto.

UNA PETIZIONE PER LA FIGURA DI ASSISTENTE SESSUALE PER DISABILI. Il 42enne originario di Piombino ha ideato una petizione per l'istituzionalizzazione della figura dell'assistente sessuale per disabili e la stampa si è immediatamente interessata a lui incuriosita: "L'assistenza sessuale darebbe la possibilità di vivere la propria sessualità - prosegue il ragazzo sempre ai microfoni di Tgcom -  a chi altrimenti potrebbe non averla mai... Io sono fortunato, ho sempre avuto un buon approccio con le donne, sono sposato e ho avuto molte fidanzate, ma molti disabili non sanno neppure cosa voglia dire essere toccati da un'altra persona. E tanti non possono, per le proprie disabilità, nemmeno masturbarsi. Sarebbe bello se tutti potessero trovare l'amore, certo, ma nel frattempo hanno diritto a vivere la propria sessualità".

IL RUOLO DELL'ASSISTENTE SESSUALE: QUALI SAREBBERO I SUOI COMPITI? "L'assistenza sessuale è un servizio che consiste nell'avere a disposizione un team di specialisti: da psicologi o sessuologi all'assistente sessuale vero e proprio che permette al disabile di entrare in contatto con la propria sessualità. Il modo è deciso caso per caso: ci sono situazioni in cui la persona ha bisogno di vivere un'esperienza per essere spronato, in altri c'è la necessità di soddisfare un bisogno sostanzialmente fisico. L'assistente sessuale non promette di essere il principe azzurro: permette solo di entrare in contatto con questa parte di sé... Incontra la persona che lo/la contatta assieme allo psicologo e decide come e cosa fare. Possono essere carezze, stimolazioni, nella mia bozza di proposta non è previsto il rapporto completo, che sarebbe invasivo per l'assistente, sia metterebbe in gioco altre variabili (anche semplicemente sanitarie e igieniche)".

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ASSISTENTE O PROSTITUTA? Ma perché istituzionalizzare questo ruolo risponde: "Oggi non esiste questa figura e chi volesse fare qualcosa di analogo sarebbe catalogato come prostituta. Esistono vari tipi di terapeuti: perché non uno che sessuale, che cura questo aspetto della vita di una persona? Inoltre la regolamentazione permetterebbe di non trovarsi a confronto con persone o ambienti ambigui... Una prostituta viene da te e fa di tutto perché tu la richiami. Un'assistente sessuale fa di tutto perché tu non ne abbia più bisogno".
 

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